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Scegliere di lavorare in multilingua su WordPress può essere una scelta ideale per il tuo blog o per il tuo e-commerce. Per riuscire a creare semplicemente un sito in multilingua è necessario scegliere il giusto plugin come: Wpml.

Wpml (https://wpml.org/it/)  è un plugin multilingua per WordPress che permette di tradurre il tuo blog o e-commerce in diverse lingue di diversi paesi del mondo, in questo modo potrai aumentare il tuo bacino di utenza e così anche le visite provenienti dall’estero potrebbero creare una conversione e una vendita diretta dal tuo sito.

Con Wpml e-commerce infatti potrai tradurre anche tutte le descrizioni dei tuoi prodotti, inoltre Wmpl WordPress offre tantissime impostazioni di configurazione in questo modo è possibile tradurre ogni aspetto del tuo sito web o blog.

Wpml WordPress: come configurarlo

Configurare Wpml è possibile dopo aver installato il plugin su WordPress. Per la configurazione esiste una guida wpml che trovi all’interno dei file del plugin. La guida per il plugin anche effettuando il download di wpml italiano non tutta la guida in realtà è realizzata in italiano.

Nonostante ciò configurare questo plugin multilingua non è difficile, entrando nelle impostazioni dovrai prima di tutto impostare la lingua sorgente del tuo blog ed e-commerce. La lingua sorgente è quella nella quale sarà scritto il tuo blog.

Dopo aver scelto la lingua sorgente devi proseguire con la configurazione e scegliere le lingue nella quale vorrai tradurre il tuo sito web, sicuramente opterai per l’inglese e per altre lingue da dove proviene maggiormente il tuo seguito internazionale.

Dopo aver selezionato le lingue, il Plugin sarà in grado di procedere alla traduzione. Successivamente, potrai gestire le impostazioni di wpml in questo modo potrai scegliere l’ordine delle lingue scelte, potrai scegliere anche cosa tradurre segnando:

  •  traduzione menu
  • traduzione stringhe
  • traduzione widget

Queste voci saranno disponibili solo se avrai acquistato una delle due ultime opzioni del Plugin. La versione base infatti non può tradurre ogni oggetto.

Inoltre tra le impostazioni avanzate del plugin potrai gestire anche scegliere le opzioni di lingua nel menu a tendina, la traduzione dei pulsanti e potrai vedere il tuo blog tradotto in anteprima con una finestra sulla destra.

Una volta effettuate tutte le scelte dovrai esclusivamente salvare e otterrai il tuo sito completamente tradotto.

Wpml Multilingual CSM o altri Plugin?

Esistono diversi plugin gratuiti per tradurre il tuo blog o sito in WordPress nonostante ciò risparmiare sulla traduzione potrebbe non portare alcun vantaggio sia in termine di visite che in termine di vendite. Sicuramente ti chiederai che distinzione c’è tra Qtranslate VS Wpml, in realtà il primo essendo gratuito non possiede tutte le impostazioni di wpml, inoltre con qTranslate il livello di traduzione potrebbe essere inferiore rispetto a quello di Wpml.

Wpml Plugin: come scaricarlo e installarlo

Per effettuare il download di Wpml ultima versione, devi innanzi tutto sapere che non è disponibile in versione trial per questo motivo è necessario acquistare il plugin.

Il costo wpml cambia a seconda del pacchetto e delle necessità del vostro blog o e-commerce:

  • 29$ licenza per un anno e siti illimitati: questa è una versione base e non permette la traduzione di ogni aspetto del sito.
  • 79$ licenza per un anno e siti illimitati: con questa opzione è possibile non solo tradurre gli articoli ma anche tutti i temi e i plugin che utilizzi.
  • 195$ con l’ultima e costosa licenza sarà possibile avere il plugin attivo per sempre e non dovrai più pensare ad aggiornare Wpml.

Dopo aver scelto quale sia l’opzione che più si adatta al tuo sito WordPress potrai installare il plugin dal tuo pannello di controllo. Per installare wpml devi andare nella sezione Plugin e caricarlo tramite il file .zip che hai scaricato sul tuo PC.

WPML

 

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Devi tradurre in varie lingue il tuo sito web in wordpress? Ecco i 5 migliori metodi per fare una traduzione, dai plugin come WPML al traduttore Translated.

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Chi ha un sito in WordPress può avere necessità di fornire differenti versioni linguistiche a visitatori di differenti nazionalità. E’ possibile rendere multilingua il proprio sito WordPress in modo sostanzialmente semplice con 4 metodi:

  1. l’implementazione di appositi plugin: da questo punto di vista si può scegliere tra plugin a pagamento (premium e professionali,che puoi trovare su Code Canyon) e gratuiti;
  2. l’utilizzo di un tema che abbia integrato un sistema multilingua come Ait Themes;
  3. la creazione di diverse versioni linguistiche del sito con la modalità Multisite, con Multilingual Press (https://wordpress.org/plugins/multilingual-press/);
  4. l’utilizzo di un servizio proxy come Easyling (https://www.easyling.com/);
  5. la creazione di copie del sito in sottocartelle;

Indipendentemente da quale soluzione pensi di utilizzare, il primo passo è effettuare una traduzione dei testi del tuo sito nelle lingue desiderate.

 Translated.net, traduttore di pagine web

Il metodo più economico e veloce e il miglior sito per tradurre che ti consiglio per effettuare una traduzione del sito è usare un traduttore di pagine web professionale ed economico come Translated.net, dove puoi tradurre il tuo sito nelle lingue desiderate grazie a 136.438 traduttori professionisti e 15 anni di esperienza nel settore. Per richiedere un preventivo per la traduzione puoi compilare il modulo che trovi qui : Traduzioni Economiche
Una volta tradotta la pagina, puoi usare uno dei 5 metodi descritti: partiamo dal primo metodo andando a vedere insieme i 5 plugin multilingua per WordPress.

WPML e I 5 migliori Plugin per WordPress multilingua

Il metodo forse più semplice per realizzare delle versioni multilingua del nostro sito web WordPress è quello di implementare un apposito plugin.

WordPress Plugin  Multilingua a pagamento

WPML

WordPress multilingue

WPML (https://wpml.org/it/) è forse il plugin multilingua per WordPress più conosciuto. Consente di creare diverse versioni linguistiche del sito web, ubicate, a scelta, in sottocartelle (ad esempio www.webmarketing.academy/en/ per la versione inglese), sottodomini o domini diversi. L’installazione di default comprende oltre 40 lingue, gestibili attraverso una schermata di gestione delle traduzioni.

WPML comprende due pacchetti: il pacchetto Blog multilingue, adatto per chi desidera tradurre per sè il proprio sito (magari affidandosi a un servizio di traduzioni online rapido ed economico e come Translated.net) e il pacchetto CMS multilingue, ideale per chi crea siti web per clienti e che consente di tradurre ogni parte sito, direttamente dall’amministrazione di WordPress.

Puoi trovare altre soluzioni a pagamento, con costi che vano dai 17 ai 29 dollari, su Code Canyon:

A cui si aggiunge Stella (http://store.theme.fm/plugins/stella/), un altro plugin per le traduzioni a 14,99 dollari.

 Wordpress Plugin Multilingua gratuiti

Polylang

Polylang (https://wordpress.org/plugins/polylang) è un plugin gratuito per WordPress che consente di creare una versione multilingua del sito. Le traduzioni, automatiche o professionali, vengono fornite dal plugin aggiuntivo Lingotek Translation (https://wordpress.org/plugins/lingotek-translation/). Il plugin consente di crear delle versioni multilingua di post, pagine, media, categorie, tags, menu, widgets ed è dotato di uno switcher sotto forma di widget o in navigazione che consente di cambiare la versione linguistica del sito.

Qtranslate

Qtranslate ) è un altro plugin gratuito per WordPress. Consente di passare tra le diverse lingua con un clic ed è dotato di un servizio umano e professionale di traduzione grazie al qTranslate Services. Permette la customizzazione delle lingue senza necessità di modificare i .mo-files, che vengono scaricati in automatico. Le diverse versioni linguistiche possono essere rappresentate con l’url lang=en, con la sottocartella (/en/) o sottodominio come en.iltuositoweb.it.

Altri plugin gratuiti con cui puoi tradurre il tuo sito web sono:

  • Xili Language: https://wordpress.org/plugins/xili-language/
  • Transposh: http://transposh.org/download/

Passiamo quindi al secondo metodo per la traduzione delle pagine di un sito in wordpress: usare un tema con il multilingua integrato.

Usare un tema WordPress multilingua di Ait Themes

Un altra soluzione è usare un tema per wordpress che abbia integrato un sistema multilingua, come Ait Themes, che fornisce temi per wordpress localizzati in italiano con 26 lingue integrate.

Trovi inoltre un articolo molto approfondito sui vari modi per tradurre un sito web in wordpress qui: http://wplang.org/translation-plugins-languages/

I plugin Tweetable Shortcode e TweetDis

Twitter  è uno straordinario strumento di condivisione di link a pagine Web, immagini, frammenti di testo: Tweetable Shortcode v.2 è un plugin per WordPress nato proprio per permettere di condividere direttamente piccole porzioni di testo a tua scelta all’interno del tuo articolo: basterà infatti cliccare sul logo di Twitter al termine della frase evidenziata dal plugin per poterla pubblicare direttamente come Tweet.

Nei due Screenshot che seguono vediamo come questa funzione è stata applicata già da due testate giornalistiche on-line, il Ny Times negli Stati Uniti e in Italia l’Huffington Post:

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Come puoi vedere dagli Screenshot, questa funzionalità consente di selezionare delle brevi frasi dando la possibilità di condividerle direttamente su Twitter con un semplice clic sul logo celeste del social network.

Andiamo a vedere i vantaggi di questa modalità di condivisione su Twitter e alcune indicazioni utili per poter usare al meglio questa funzionalità.

Come funziona Tweetable Shortcode V2

il funzionamento di questo plugin per WordPress è semplice e analogo a molti altri plugin per WordPress: una volta installato e attivato nella apposita sezione plugin di WordPress, basterà inserire rispettivamente, prima e dopo l’inizio del testo da far tweetare, i custom tags [tweetable] e [/tweetable], ad esempio così:

[tweetable]grazie a tweetable shortcode V2 puoi far twittare una frase a tua scelta! [/tweetable]

una volta inseriti nel testo i custom tags con la frase prescelta al proprio interno, basterà pubblicare l’articolo e la frase comparirà in modo simile allo Screenshot che trovi qui di seguito:

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Tweetable Shortcode V2 che dalla possibilità di scegliere tu stesso una frase da far condividere su Twitter: ecco alcuni consigli per sfruttare al massimo la funzionalità offerta da questo plugin.

3 consigli per sfruttare al massimo il plugin

1. Assicurati di usare il plugin per una frase ad effetto, che sia originale e si capisca da sola;

2. Ricorda che la frase che andrai a scrivere potrebbe finire su Twitter: per questo è importante mantenere la lunghezza della frase entro i caratteri massimi previsti

3. Puoi aggiungere a tua scelta un reply (@), un url accorciato al tuo articolo, sd eventualmente anche un hashtag di tua preferenza, o l’alt tag come puoi vedere dai due Screenshot seguenti tratti da questo articolo:

 

 

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Consentendoci di scegliere la frase che verrà condivisa su Twitter, Tweetable Text ci consente di differenziare i tweet condivisi sui nostri contenuti rispetto la maggior parte degli altri tweet, che usano per lo più il titolo dell’articolo.

L’alternativa: TweetDis

Un’alternativa a Tweetable Text per rendere una frase a tua scelta condivisibile su Twitter è il plugin a pagamento TweetDis – Make Any Phrase Tweetable. A differenza del plugin precedente, dà la possibilità di scegliere la veste grafica con cui appare la frase selezionata da condividere su Twitter e di scegliere tra cinque differenti call to action,ovvero cinque differenti frasi per spingere il lettore del tuo articolo a condividere la frase su Twitter.

Cosa ne pensi di questo modo di condivisione dei contenuti tramite Twitter?

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