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10 Strategie per Aumentare il tuo Engagement sui Social Media fino al 258%

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Creare engagement nel web marketing: possiamo dire che questo è il primo o uno dei più importanti obiettivi da porsi in una strategia di social media marketing? Ma favorire l’engagement sui social media non è casuale: è il risultato dell’applicazione di tecniche e metodologie che vedremo in questo articolo. Tecniche e metodologie testate, confermate dalle statistiche, che sono in grado di incrementare l’interazione e il coinvolgimento sui propri canali social, sfruttandone la diffusione virale. Il punti di partenza è che cos’è l’engagement, come si misura, come crearlo, perchè è importante capire le regole che condizionano. Iniziamo con una definizione.

Engagement: che traduzione dare in italiano?

Che traduzione possiamo dare in italiano al termine Engagement?

In modo riduttivo potremmo definirlo il coinvolgimento sui social media, la somma di tutte le modalità di interazione su un account social, sia esso una Pagina Facebook, un Profilo Twitter o Linkedin.

Perchè è fondamentale creare engagement sui social media

Sfruttare la viralità del social media

Stimolare l’engagement sulla tua Pagina Facebook, ad esempio, ti consente di sfruttare la viralità del social media: detto in modo concreto, secondo una statistica (qui sotto trovi infografica di OpenForum.com da cui è tratta)

per ogni fan che coinvolgi, ci sono altri suoi 34 amici raggiungibili Condividi il Tweet

engagement amici fan

 

Più crei engagement, più persone raggiungi

Per quale motivo è necessario dare maggiore engagement? Perchè, secondo il funzionamento dell’algoritmo di Facebook, il tuo post sulla Pagina sarà in grado di raggiungere solo una minima parte dei tuoi like.

Nel grafico di SocialBakers qui sotto, puoi notare come dal 2012 al 2014 la “portata organica” dei tuo messaggi sulla Pagina è drasticamente diminuita, fino a raggiungere il 6.51% di Marzo del 2014.

organic reach facebook

Cosa significa questo? Che il tuo aggiornamento di stato arriverà a una minima parte dei tuoi fan, a meno che:

  •  usi Facebook Advertising;
  • crei engagement con i tuoi post.

Riprendendo un’altra immagine da SocialBakers, il tasso di engagement, ovvero di coinvolgimento sui tuoi contenuti, è direttamente correlato con la portata organica, ovvero a quante persone riuscirà ad arrivare il tuo messaggio:

engagement organic reach facebook

 

EdgeRank, l’algoritmo di Facebook e la visibilità organica

La notizia non è un nuova: già in concomitanza con la quotazione in borsa, Facebook aveva annunciato importanti cambiamenti del proprio algoritmo. In un comunicato stampa pubblicato il 5 dicembre, Facebook affermava che la crescita della condivisione dei contenuti visualizzati sul News Feed non poteva che portare, per alcune pagine, a una diminuzione della visibilità organica dei contenuti stessi, a vantaggio ovviamente, come afferma lo stesso Facebook, della promozione tramite strumenti come i Promoted Posts. In realtà fin dalla fine del 2012 il reach dei singoli post sulle Pagine si è dimezzato, come ha rilevato già a suo tempo l’indagine di We Are Social.

Questo cambiamento da parte di Facebook non ha fatto che intensificare una caratteristica che già prima era propria dell’Edge Rank : i contenuti con una maggiore capacità di condivisione diventano più visibili, d’altra parte i contenuti con un engagement rate più basso hanno ancora meno possibilità di essere visti.

Cerchiamo di capire dove sta il problema: come afferma Facebook nel comunicato stampa sopra citato, le condivisioni dei contenuti che i vari utenti di Facebook pubblicano sul proprio profilo personale stanno aumentando in maniera esponenziale; d’altra parte, il News Feed di Facebook può mostrare, a detta dello stesso social network, al massimo una media di “1500 average stories”.

Se prima quindi bastava la condivisione di un contenuto, come ad esempio, come ad esempio clic, condivisioni, letture e commenti a renderlo visibile sopra gli altri, ora la ricetta di Facebook sembra essere: crea engagement sui tuoi contenuti, ma parallelamente promuovili con Facebook Advertising.

E’, per dirla con un proverbio, la tipica situazione di un cane che si morde la coda: se voglio essere più visibile possibile con i miei contenuti devo cercare di renderli condivisibili; ma per renderli il più possibile condivisibili mi può aiutare la visibilità aggiuntiva data dalla promozione dei contenuti con Facebook Advertising, ovvero per dirla con Facebook:

a combination of engaging Page posts and advertising to promote your message more broadly

Se la notizia era passata in sordina, ci hanno pensato  alcuni portali che hanno visto ridurre drasticamente la visibilità dei propri aggiornamenti di Stato: come riporta il Corriere, alcune testate editoriali on-line come CalcioNapoli24.it hanno persino sollevato la questione in tribunale e presso l’Antitrust, ritenendo di essere stati sedotti da Facebook -il sito in questione riceveva il 70% delle visite proprio dal social network- e poi abbandonati, o sarebbe meglio dire ricattati: con il cambio di algoritmo, i siti in questione sarebbero costretti a investire in Facebook Advertising per recuperare la visibilità precedentemente avuta dai propri contenuti.

10 Strategie per aumentare l’engagement sui social media

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#1 Aggiungi un’immagine o una foto

Le statistiche parlano chiaro: sia su Facebook che su Twitter l’aggiunta di un’immagine al post e al tweet è in grado di aumentare l’engagement drasticamente.

Come testimonia il grafico di Hubspot qui sotto, l’aggiunta di una semplice immagine o foto è in grado di:

  • aumentare del 53% i like sul post;
  • aumentare del 104% i commenti.

foto immagini facebook engagement

L’aumento dell’engagement in seguito all’aggiunta di un’immagine non riguarda solo Facebook ma coinvolge anche Twitter: secondo uno studio pubblicato da Buffer, le immagini sono in grado di aumentare l’engagement su Twitter fino a:

  • un 18% in più di clic sul tweet;
  • un 89% di più tweet aggiunti ai preferiti;
  • un 150% in più di retweets.

twitter engagement immagini

#2 Scrivi post brevi

Sia su Facebook che su Twitter, la brevità premia l’engagement.

Un’indagine di Tracksocial, di cui pubblico il grafico qui sotto, rivela come la lunghezza di un post su Facebook è inversamente proporzionale alla sua condivisione. Detto in parole povere:

Più un post su Facebook è lungo, meno commenti e like riceve Condividi il Tweet

more-engaging-Facebook-page-track-social-short-posts

L’immagine che segue, estratta da una bella infografica di Buffer sulla lunghezza ideale per un post sui social media, rivela come:

  • la lunghezza ideale di un tweet è di 71-100 caratteri;
  • la lunghezza ideale di un post su Facebook è di 40 caratteri;
  • la lunghezza ideale di un post su Google+ è di 60 caratteri;

Tenere la lunghezza breve influisce direttamente sull’engagement: sempre secondo Hubspot,

i tweets più corti di 100 caratteri hanno un engagement superiore del 17% Condividi il Tweet i post con 40 caratteri ricevono l'86% di maggior engagement Condividi il Tweet

lunghezza ideale post twitter facebook google plus

#3 Fai domande

Secondo una ricerca di Hubspot, inserire delle domande all’interno del tuo post aumenta l’engagement su Facebook, ma solo sui commenti:

I post su Facebook con domande tendono a generare più commenti ma meno like e condivisioni Condividi il Tweet

 

domande facebook engagement

#4 Pubblicare tanto sui social media non significa creare tanto engagement

Può la frequenza di pubblicazione di un post su Facebook o dei tweet su Twitter influenzare l’engagement?

Sì, stando ad Hubspot, che fa notare come, che tu abbia 1 o 10.001+ followers, postare da 1 a 5 volte al mese genererà sempre 100 clic per post:

frequenza post facebook engagement

E’ interessante notare come dopo i 5 post al mese, i clic diminuiscono per quasi tutti, forse a causa del fatto che gli utenti si “assuefano” al contenuto.

L’unico a cui sembra giovare pubblicare più contenuti mensili sono le pagine con 10.001+ followers, forse a causa del fatto che un numero tale di seguaci indica un brand forte e conosciuto.

Non va meglio con Twitter: secondo Social Bakers, dopo il 3° tweet giornaliero assistiamo a una riduzione dell’engagement:engagement frequenza twitter

La ricerca di SalesForce conferma questa tendenza: oltre i 4 tweet al giorno l’engagement cala vertiginosamente:

engagement twitter frequenza

Secondo una ricerca di Buzzstream, chi segue un’azienda sui social media ritiene che questa debba postare 1-2 volte al giorno:

frequenza pubblicazione facebook twitter linkedin

Ma alla fine quanto spesso dovresti postare su Facebook e Twitter? Dipende dal tuo settore: un’indagine di Hubspot rileva come nella maggior parte dei settori la pubblicazione sia perlopiù inferiore a un post alla settimana.

Per controllare le statistiche inerenti al tuo settore ti consiglio di leggere l’articolo completo: How Often Should You Post on Social Media? Benchmarks for 9 Different Industries.

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 #5 Usa 1 o 2 hashtag su Twitter

Se gli hashtag sono un efficace strumento per far trovare i propri contenuti (a proposito, hai letto Hashtag 101: guida completa all’uso degli hashtag nei social media marketing?), esagerare può compromettere l’engagement, perlomeno su Twitter, dove una statistica pubblicata da Salesforce ci indica come

I Tweets con 1 o 2 hashtags hanno un engagement più alto del 21% Condividi il Tweet

Almeno rispetto a quelli con 3 o più hashtag, che perdono il 17% di engagement.

Nonostante ciò gli hashtag rimangono un ottimo modo per stimolare il coinvolgimento sui propri contenuti: sempre secondo SalesForce,

i Tweets con hashtags ricevono 2 volte più engagement di quelli senza Condividi il Tweet

Se ancora non utilizzi gli hashtags nella tua comunicazione su Twitter, purtroppo sei in buona compagnia: solo il 24% dei tweets contengono hashtags.

#6 Chiedi di fare retweet

Avresti mai immaginato che la semplice richiesta ai tuoi follower di retwittare il tuo contenuto potesse portare a un engagement maggiore?

Ce lo conferma Salesforce: i tweet che chiedono specificatamente ai follower di fare “Retweet” or “RT” ricevono un tasso di retweet  superiore di quelli che non usano questa semplice call to action.

Se chiedere semplicemente di fare “RT” porta a un retweet di “sole” 10 volte superiore, chiedere esplicitamente di fare  “Retweet” porta a un tasso di retweet 23 volte superiore!

C’è di più: analogamente a quanto succedeva con l’uso degli hashtag, solo l’1% dei brand usa questa semplice strategia di amplificazione dei propri tweet.

Il seguente studio dimostra come i brand che chiedono esplicitamente di fare retweet hanno un tasso medio di retweet del 73.48%:

retweet twitter

 

Ecco come Cadbury ha inserito la richiesta di Retweet all’interno di un proprio post:

retweet twitter 2

 

Inoltre, secondo il blog di Twitter,

i Promoted Tweets che chiedono il retweet hanno incrementato i Retweets fino al 311% Condividi il Tweet

#7 Usa le emoticons su Facebook

Saranno pure poco “professionali”, ma le emoticons, le famigerate faccine che riempiono social media e applicazioni degli smartphone, sembrano essere capaci di aumentare l’engagement su Facebook con:

  • un 33% di maggiori condivisioni del post;
  • un 33% di maggiori commenti del post;
  • un 57% di maggiori like.

emoticons engagement facebook

 

#8 Tanti followers non significa tanto engagment

Almeno secondo l’infografica di Hubspot: un’analisi del software di social monitoring Mention rileva come  il 91% delle menzioni da un account viene da meno di 500 followers:

91 per cento delle mentions twitter da meno di 500 follower

#9 I migliori giorni (e orari) per suscitare più engagement su Twitter? Weekend e tardo pomeriggio

Pubblicare un tweet un determinato giorno della settimana può portare più engagement?

Sembra di sì: secondo l’infografica di Dan Zarrella per Hubspot l’engagement su Twitter è del 17% più alto sabato e domenica:

engagement twitter weekend

Oltre che nel weekend, la fascia oraria consigliata sembra essere nel tardo pomeriggio:

engagement twitter pomeriggio

Nel report di Salesforce puoi trovare i migliori giorni per postare sui social media divisi per settore.

Questi dati sembrano confermati da uno studio, Social Timing Insights di Argyle Social:

Tra i dati più interessanti di questo studio:

  • Migliore fascia oraria per postare su Twitter: dalle 9 alle 19
  • Migliore fascia oraria per postare su Facebook: dalle 9 alle 19
  • Miglior giorno della settimana per fare un Tweet: durante la settimana l’engagement è maggiore del 14%
  • Miglior giorno della settimana per fare un post su Facebook: nei weekend puoi ottenere un 32% di più engagement

engagement facebook twitter b2b b2c

 

La differenza tra Facebook e Twitter sta nel fatto che mentre su Facebook abbiamo un maggiore engagement nelle ore serali, su Twitter si verifica il contrario:

twitter facebook busy hourse

 

Cerchiamo di capire questo grafico; mentre i tweet fatti durante le “busy hours” ricevono più engagement, i post su Facebook hanno un trend contrario: su Facebook i post pubblicati durante le  “non-busy hours” ricevono un 17% in più di engagement.

Come spiegare questo fenomeno? Probabilmente è dovuto al fatto che i post di Facebook rimangono in alto nel newsfeed a seconda del punteggio di EdgeRank, mentre in Twitter, i nuovi Tweets sostituiscono velocemente i vecchi.

Puoi trovare altri studi sui migliori momenti per postare sui social media in questi articoli:

Best Times to Tweet and Post to Facebook – Infographic

The Science of Social Timing Part 1: Social Networks

#10 Usa più verbi che sostantivi

Secondo la ricerca di Buffer, i tweets che contengono più verbi hanno un CTR più alto rispetto a quelli con un numero maggiore di aggettivi e sostantivi:

verbi nomi engagement

Da questo punto di vista, lo stesso Twitter suggerisce di usare delle call to action (inviti all’azione) all’interno del proprio tweet, come ad esempio:

Chiedi di scaricare un contenuto

Secondo quanto riporta Twitter, i tweets che chiedono esplicitamente il download di un contenuto seguito dal subiscono un incremento dei clics all’URL del 13%. Ecco un esempio di questa strategia:

twitter download

Chiedi di fare retweet

Come abbiamo ampiamente visto sopra e nell’esempio di Cadbury, inserire nel tweet una esplicita richiesta di retweet può far aumentare l’engagement del tweet.

Chiedi di seguire (follow)

I tweet che chiedono il “follow” lo hanno incrementato del 258%.

Ecco un esempio di applicazione di questa strategia:

twitter follow

Come si calcola l’engagement su Facebook e Twitter?

Come si calcola l’engagement sui social media? Vediamo un esempio su Facebook, dove possiamo definire l’engagement rate a livello di Pagina e di singolo post.

Riprendendo SimplyMeasured, possiamo definire l’engagement di un post su Facebook come il rapporto tra le persone che hanno commentato, cliccato like, condiviso o cliccato sul tuo post e la portata totale del post:

engagement post facebook

Per quanto riguarda la Pagina Facebook, possiamo definirne l’engagement come il rapporto tra la somma persone che hanno commentato, cliccato like, condiviso e il numero totale di “mi piace” della Pagina:

engagement pagina facebook

Usando la formula di Social Bakers, possiamo calcolare l’engagement su Twitter come il rapporto tra la somma di Replies e Retweet e il numero di followers:

engagement rate twitter

Come misurare e calcolare l’engagement su Facebook e Twitter

Come possiamo misurare e calcolare l’engagement, altrimenti definibile come tasso di interazione o coinvolgimento, in Facebook e Twitter? Ci sono numerosi tool che possono fare al caso nostro, ma partiamo dagli strumenti di misurazione che forniscono i due social: Facebook Insights e Twitter Analytics.

Misurare l’engagement in Facebook Insights

 Il tasso di interazione in Facebook è definito dal social come

la percentuale di persone raggiunte da un post, che hanno selezionato “Mi piace”, l’hanno condiviso, ci hanno cliccato sopra o l’hanno commentato.

Per vedere l’engagement dei tuoi post su :

  1. Nella parte superiore della Pagina, clicca su Insights.
  2. Clicca su Post.
  3. Scorri fino a Tutti i post pubblicati.
  4. Clicca su a destra di Clic sul post / “Mi piace”, commenti e condivisioni.
  5. Seleziona Tasso di coinvolgimento nel menu a discesa.

engagement facebook insights

Nella colonna sottostante, puoi vedere, per ogni post pubblicato, il tasso percentuale di coinvolgimento del tuo post:

engagement facebook insights 2

Misurare l’engagement in Twitter Analytics

Accedendo allo strumento di monitoraggio di Twitter, Twitter Analitycs, posso verificare, per ogni tweet negli ultimi 28 giorni, il tasso di interazione:

engagement twitter analytics

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