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Linkedin ADS in Italiano

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Linkedin Ads è il programma pubblicitario del social network professionale LinkedIn. Attivo ormai da anni, a metà del 2012 LinkedIn Ads integra la lingua italiana, entrando nel novero degli strumenti di advertising dei social media come Facebook Advertising. A differenza del programma pubblicitario di Facebook, il LinkedIn Ads italiano si orienta più nel B2B, ovvero per aziende che cercano altre aziende come clienti. Prima di entrare nel vivo della pubblicità su LinkedIn, partiamo da una premessa importante.

Linkedin Guida: Pagina Aziendale, Followers, Updates, Analytics e Showcase Pages

Se sei iscritto a LinkedIn, con buona probabilità hai un profilo professionale. Il primo passo tuttavia per il marketing aziendale su LinkedIn è la creazione di una Pagina Aziendale, creabile da Interests/Companies nel menu di navigazione in alto o dall’url
https://www.linkedin.com/company/add/show?trk=biz-module-create-company.

Una volta creata la Pagina, il consiglio è curarne l’immagine (logo, descrizione dell’azienda) e studiare un piano redazionale per comunicare ai Followers della Pagina tramite la sezione aggiornamenti (Update).

Le Updates possono essere visualizzate dai propri followers o da una parte specifica dei propri followers (settorializzabile per Company size, Industry, Function, Seniority, Geography, Language preference, Employed / Non Employed).

La Pagina ha anche una sezione Analytics dove visionare tutte le statistiche relative alla Pagina aziendale.

Posso inoltre creare fino a 10 Showcase Pages, sotto pagine correlate al brand dedicate a un ramo specifico aziendale o un’iniziativa (esempio Microsoft ha creato Showcase Pages per Office, Bing Ads, Outlook…). Per info: https://business.linkedin.com/marketing-solutions/company-pages/showcase-pages

Come far crescere i followers in 4 mosse

Il primo step di una iniziativa di marketing su LinkedIn consiste chiaramente nel far crescere i followers della Pagina. Ci sono differenti modi per farlo,  ad esempio:

  1. Inserire nel proprio sito un bottone “Follow Company”: https://developer.linkedin.com/plugins
  2. Inserire nella firma della propria email aziendale una call to action con il link alla propria Pagina aziendale
  3. Comunicare ai clienti e fornitori e contatti LinkedIn l’indirizzo della pagina e chiedere di cliccare “Follow”
  4. Farli crescere indirettamente con LinkedIn Ads

Una volta avviata la Pagina aziendale, è possibile dedicarsi alla pubblicità di LinkedIn ADS.

Come fare pubblicità con LinkedIn ADS

Partiamo dall’inizio. Una volta connessi a https://www.linkedin.com/ads/ è possibile scegliere tra 2 opzioni pubblicitarie: Annuncio o Contenuto sponsorizzato.

Per entrambe è possibile impostare il nome della campagna e la lingua di riferimento (nel nostro caso l’Italiano).

LinkedIn Ads publicità annunci sponsorizzati

 Annuncio Linkedin

L’annuncio di LinkedIn è la modalità classica di promozione: consiste in un annuncio composto da:

  • un titolo di 25 caratteri;
  • un testo di 75 caratteri;
  • un’immagine. L’immagine può essere in formato PNG, JPEG or GIF, di massimo 2 MB e viene ridimensionata a 50×50 pixel. Secondo le statistiche di LinkedIn, la presenza dell’immagine può aumentare del 20% i clic sull’annuncio. E’ chiaro che essendo molto piccola, dovrà essere adeguatamente sgranata e chiara.

L’annuncio può avere come destinazione una pagina di LinkedIn e un sito web esterno, se ne possono creare fino a 15 versioni differenti su cui testare CTR e conversioni. L’annuncio potrà comparire sulla barra destra, nella pagina degli aggiornamenti e in alto, sotto forma di riga di testo.

Contenuto sponsorizzato LinkedIn

Il contenuto sponsorizzato, o sponsored content, è la new entry tra gli strumenti promozionali di LinkedIn ADS ed è analogo ai Promoted Posts di Facebook Advertising.

Per creare un contenuto sponsorizzato con LinkedIn è necessario innanzitutto associare la propria Business Page di LinkedIn (o creare una Pagina Linkedin se non ancora fatto).

A questo punto è possibile scegliere se:

  • promuovere un aggiornamento già scritto sulla Pagina;
  • scrivere un aggiornamento ad hoc (chiamato Direct Sponsored Content).

I contenuti sponsorizzati di LinkedIn possono essere un modo di veicolare credibilità attraverso contenuti nel settore B2B, nell’ambito di una strategia di content marketing.

Audience

A questo punto, qualunque sia la scelta fatta tra annuncio e contenuto sponsorizzato, ci restano due schermate, quella della targetizzazione (Audience) e quella relativa al budget da investire.

Purtroppo proprio queste 2 sezioni, come vedremo, costituiscono il tallone d’Achille di LinkedIn Ads, specie in confronto ad altri strumenti di advertising come Facebook ADS.

Riprendiamo il discorso. Su LinkedIn è possibile scegliere di mostrare il proprio annuncio:

  • per area geografica: continente, stato, città
  • aziende, per nome o categoria
  • titolo professionale
  • scuole frequentata
  • studi fatti
  • diplomi conseguiti
  • abilità
  • appartenenza a gruppi di LinkedIn
  • genere (maschio o femmina)
  • fascia d’età

Un primo grande limite dello strumento emerge sull’area geografica: ben lungi dalla targetizzazione di Facebook ADS, che arriva a identificare le persone che stanno a 3 km da un determinato comune (!), LinkedIn offre un’area non specifica relativa ai singoli capoluoghi. Ed è una grande novità visto che per molto tempo la targetizzazione geografica di LinkedIn ADS si fermava all’area di Venezia, Bologna, Milano e Roma (e sotto Roma???).

Interessante l’elemento del Gruppo: identificando su LinkedIn determinati gruppi di professionisti target è possibile andare a mostrare l’annuncio direttamente a loro.

Linkedin Ads: costi e Budget

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. O no? Se ti lamentavi dei Bid di Adwords, specie in certi settori, dai un’occhiata a LinkedIn e confortati. L’aspetto relativo ai costi è, a mio parere, un altro elemento a sfavore di questo strumento.

LinkedIn ADS funziona, analogamente a Facebook Ads, con due modalità:

  • PPC, Pay per Clic, ovvero tu paghi quando una persona clicca sul tuo annuncio. Tuttavia, a differenza di Facebook ADS e Google Adwords, il costo per clic è predefinito, con un minimo di 3.5 dollari, che con il dollaro attualmente quasi equiparato all’euro significa oltre i 3 euro a clic. Non poco, almeno rispetto ai costi del già caro Adwords o di Facebook ADS.
  • CPM, Pay per Impressions: l’altra modalità di pagamento su LinkedIn ADS è il pagamento ogni 1000 visualizzazioni dell’annuncio. Ma se in Facebook ADS questa modalità è meno onerosa del CPC, qui il minimo spendibile è di 16.50 dollari.

Non va meglio sul fronte del budget giornaliero, fissato a un minimo di 10 dollari giornalieri.

Una volta scelto il budget, la campagna va in revisione e comparirà all’interno del proprio account pubblicitario (Campaign Manager) dove è possibile vedere il sunto di clic, impressions, CTR e spesa.

Conclusioni

Che dire di LinkedIn ADS? A suo favore il fatto di essere uno strumento unico per la promozione nel settore B2B. A suo sfavore alcuni aspetti già visti, come la limitata targetizzazione e i costi, senza contare che i miglioramenti sullo strumento sono molto lenti e rari (almeno se rapportati all’evoluzione di Facebook ADS e Google Adwords) o l’assenza di uno strumento di monitoraggio delle conversioni (come l’omonimo Codice di monitoraggio delle conversioni di Google Adwords) o il Pixel di monitoraggio di Facebook ADS.

E tu hai provato LinkedIN ADS? Che ne pensi? Parliamone nei commenti! Se il post ti è stato utile condividilo nei social!