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8 Strumenti & 4 Strategie Killer per Aumentare gli Iscritti alla Tua Newsletter

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Indice dei contenuti
    1. Qual’è il ritorno dell’investimento delle mail?
    2. Perchè è essenziale far iscrivere i tuoi visitatori alla newsletter?
        1. Pro
    3. Un buon obiettivo? Un Tasso di iscrizione del 5%
    4. La Cassetta degli attrezzi: i 4 strumenti che ti servono per aumentare gli iscritti alla tua newsletter
      1. #1: Traffico
      2. #2: Strumenti di acquisizione delle mail o una Landing Page
      3. #3: Un Lead Magnet
        1. 4 idee per Lead magnet per aumentare gli iscritti alla tua newsletter
        2. Idea 1: Un contenuto informativo: ebook, video corso
        3. Idea 2: Un buono sconto
        4. Idea 3: Un trial
        5. Idea 4: Un biglietto di ingresso o un omaggio
      4. #4: Un programma professionale di invio di newsletter
      5. Get Response
      6. Aweber
    5. 8 sistemi per acquisire la mail del visitatore su Worpress
      1. 1: Pop Up
        1.  Bloom di Elegant Themes
        2. Optin Monster
      2. 2: La Barra orizzontale (Hello Bar)
      3. 3: Il Welcome MAT di SumoMe
      4. 4: Il Fullscreen con Exit Intent
      5. 5: L’Opt In in Home Page
      6. 6: Il Locked Content
      7. 7: L’Opt In nella Barra Laterale
      8. 8: Il Content Upgrade
    6. 4 strategie + 4 case histories per aumentare gli iscritti alla tua newsletter
      1. Strategia #1: Dai ai tuoi visitatori molteplici possibilità di iscrizione alla mailing list
      2. Strategia #2: Dai al visitatore quello che vuole
      3. Strategia #3: Testa, Testa, Testa
      4. VERSIONE A
      5. VERSIONE B
      6. VERSIONE C
      7. Strategia #4: Provenienze diverse, messaggio diverso
    7. Come aumentare gli iscritti alla newsletter esportando gli utenti registrati di WordPress con 3 Plugin
      1. Perché esportare gli utenti registrati su WordPress
      2. Come esportare gli utenti registrati su WordPress
      3. SP User Export
      4. Conclusioni
Bonus Gratuito per te: Ho preparato 4 Video Inediti che ti guidano alla scoperta della migliore strategia di web marketing per il tuo sito: Scaricali qui ora!

Aumentare gli iscritti alla tua newsletter è uno degli obiettivi primari del tuo sito web?

Potremmo dire di sì, se consideriamo:

  • il ROI, ovvero il ritorno dell’investimento delle email;

Ma andiamo per step e partiamo dal primo aspetto: il ROI delle email.

Qual’è il ritorno dell’investimento delle mail?

Ecco 3 statistiche Per farti capire il ROI delle email:

email marketing roi

Ricapitolando:

il ritorno dell'investimento del email marketing rispetto ad altri strumenti è di $39.40 Condividi il Tweet per ogni $1 speso nel email marketing, il ritorno medio è di $44.25 Condividi il Tweet il ritorno dell'investimento del email marketing rispetto ad altri strumenti è di $39.40 Condividi il Tweet

Se non ti bastasse, secondo una statistica di QuickSprout.com:

le email veicolano il 40% dei guadagni del sito Condividi il Tweet gli iscritti alla newsletter sono gli autori del 35.7% dei commenti al blog Condividi il Tweet il 34% delle condivisioni social vengono dagli iscritti alla newsletter Condividi il Tweet

Insomma, in definitiva, gli iscritti alla tua newsletter, tramite commenti, condivisioni e clienti possono diventare i lettori più affezionati al tuo sito.

statistiche iscritti newsletter quicksprout

Ora che abbiamo compreso il ritorno dell’investimento di questo strumento, andiamo a vedere il 2° grande motivo per cui è fondamentale acquisire i contatti email dei tuoi visitatori.

Perchè è essenziale far iscrivere i tuoi visitatori alla newsletter?

Le statistiche da questo punto di vista divergono, ma sono concordi nell’affermare che

la maggior parte dei visitatori del tuo sito uscirà senza ritornare nè convertire Condividi il Tweet

Capisci il problema?

Per portare visitatori al tuo sito serve tempo e denaro: denaro magari speso in Google Adwords, in Facebook Advertising o altri strumenti, o semplicemente tempo speso nel creare contenuti e posizionarli per acquisire traffico organico, in una parola tempo per la SEO.

E se una volta entrato il visitatore esce e non torna più?

Tempo e denaro sprecato, da reinvestire per portare un altro visitatore targetizzato al sito.

Un circolo vizioso no? Allora cerchiamo di trattenere il visitatore, facendolo iscrivere alla newsletter.

Le mail sono un’ottimo modo per connettersi al visitatore prima di uscire dal sito, vediamone i pro e contro:

Pro

  1. le mail arrivano: ok, qualcuna può finire nello spam, negli aggiornamenti e nelle promozioni di gmail, o venire rigettata dal server, ma arriva;
  2. le mail possono essere personalizzate: a differenza del remarketing, invasivo e molto poco “umano”, con le tue newsletter puoi istituire un rapporto umano, diretto con il tuo iscritto;
  3. le mail sono personalizzabili: grazie all’inserimento del nome del tuo iscritto nell’oggetto e nel corpo della mail, puoi incentivare i tassi di apertura. 

Contro

Sai qual’è il problema?

Che le persone non si iscrivono a caso alla tua newsletter, ma solo se ne hanno un motivo. E questo motivo si chiama lead magnet, di cui parleremo qui sotto.

Avrai quindi bisogno di creare qualcosa da dare in cambio delle mail del visitatore del tuo sito.

Un buon obiettivo? Un Tasso di iscrizione del 5%

Ok, abbiamo compreso alcuni motivi per cui è importante acquisire il contatto email dei visitatori del tuo sito.

Ma a che obiettivo puoi puntare nella raccolta di indirizzi email per il tuo sito o blog?

Più sono meglio è, dirai tu, ma alcune statistiche ci danno un’idea di come stanno andando le nostre strategie di aumento degli iscritti alla newsletter: secondo Neil Patel, un buon risultato può essere il 5% di iscritti, ovvero ogni 100 persone che accedono al tuo sito, 5 dovrebbero iscriversi alla tua mailing list:

ctr 5% iscritti newsletter

La Cassetta degli attrezzi: i 4 strumenti che ti servono per aumentare gli iscritti alla tua newsletter

Cominciamo a fare sul serio?

Vuoi iniziare a creare una mailing list con i visitatori del tuo sito? Bene, ti servono 4 strumenti:

#1: Traffico

Se le persone non arrivano sul tuo sito, non si possono nemmeno iscrivere alla tua mailing list no? Quindi ti servono delle fonti di traffico.

Ecco da dove possono venire i visitatori dal tuo sito:

  • Google: il traffico organico è una componente importante per la crescita della tua newsletter. Se il tuo sito ha un blog, o è un blog, scrivendo articoli lunghi, ottimizzati per parole chiave della coda lunga, puoi veicolare numerosi visitatori al tuo sito, che si potranno iscrivere alla tua mailing list con gli strumenti che vedremo dopo.

Secondo una statistica pubblicata da Gregory Ciotty, la crescita del traffico organico viaggia parallela alla crescita degli iscritti alla newsletter:

la crescita del traffico organico viaggia parallela alla crescita degli iscritti alla newsletter

la crescita del traffico organico viaggia parallela alla crescita degli iscritti alla newsletter

  • Social: Facebook, Twitter, Google+, LinkedIn sono solo alcuni dei social da cui puoi acquisire visitatori che si possono iscrivere alla tua newsletter;
  • Ads: Google Adwords, Facebook Ads, Twitter Advertising, LinkedIn Ads sono alcuni degli strumenti di advertising da cui puoi generare visitatori per incrementare gli iscritti alla tua newsletter, magari con l’aiuto di una forma particolare di landing page, la squeeze page;

#2: Strumenti di acquisizione delle mail o una Landing Page

Una volta che hai scelto come acquisire visitatori al tuo sito al fine di aumentare gli iscritti alla tua mailing list, hai 2 possibilità:

  • o li mandi al tuo sito web, dove puoi raccogliere gli indirizzi email con alcuni strumenti di acquisizione, come Pop Up e altri;
  • o li mandi su una squueze page, una pagina fatta apposta per raccogliere indirizzi email;

#3: Un Lead Magnet

Qualunque sia la decisione che tu scegli come fonte di traffico e come metodo per acquisire le mail, hai bisogno di un lead magnet, ovvero qualcosa da dare in cambio della mail.

Ma…aspetta…non basta dire “iscriviti alla newsletter”?

Diciamo che non è il metodo più performante, almeno secondo una ricerca MarketingSherpa:

MarketingSherpa 2013 Email Marketing Benchmark Report

Cosa puoi usare come lead magnet? Detto in altre parole, cosa offri in cambio della mail?

Le soluzioni sono molteplici: vediamone alcune.

4 idee per Lead magnet per aumentare gli iscritti alla tua newsletter

Idea 1: Un contenuto informativo: ebook, video corso

E’ uno dei metodi più usati: io stesso per l’iscrizione alla newsletter di Web Marketing Academy uso come lead magnet 4 video inediti.

Puoi far scaricare anche un ebook, una case study…qualche anno fa, grazie al download di un ebook, la Guida SEO 2011, sono riuscito ad acquisire 1000 indirizzi email qualificati:

GUIDA SEO 2011 lead magnet

Idea 2: Un buono sconto

Nel caso tu abbia un ecommerce, un buono sconto sul primo acquisto può essere una buona strategia per acquisire indirizzi email.

Ecco come fa Zalando.it:zalando newsletter

Idea 3: Un trial

Nel caso tu abbia un software, potresti fornirne una versione trial, ovvero di prova, per un certo periodo di tempo, previo inserimento della mail.

Idea 4: Un biglietto di ingresso o un omaggio

Ho utilizzato questa strategia più volte, sempre con esiti straordinari: se hai un’azienda e partecipi a una fiera, potresti incrementare gli iscritti alla tua newsletter offrendo il biglietto gratuito, o quasi.

Se hai un negozio, potresti offrire un piccolo omaggio, o uno sconto sull’inaugurazione del tuo nuovo locale.

Questa strategia mi ha permesso di acquisire 427 indirizzi email in 30 giorni.

#4: Un programma professionale di invio di newsletter

Che si siano iscritti tramite un Pop Up o tramite un modulo di contatto in una landing page, hai bisogno di un software professionale per la raccolta e l’invio di newsletter.

Le soluzioni sono molteplici, dal famoso Mail Chimp (gratuito fino a 2000 iscritti) ad altre soluzioni, come Get Response e Aweber.

Get Response

GetResponse è una soluzione di email marketing ricca di funzionalità, completamente scalabile e in grado di gestire piccole e grandi liste (oltre 1 milione di iscritti). Attiva da oltre 10 anni, fornisce applicazioni per la creazione e la gestione di posta elettronica, newsletter e autoresponder che convertono i contatti in clienti. Attraverso  le pratiche e le relazioni stabilite con i principali Internet ed e-mail Service Provider anti-spam, GetResponse ha mantenuto gli standard più elevati possibili di consegna delle mail, assicurando che i messaggi inviati offrano il massimo rendimento possibile .

Aweber

Aweber è uno dei più diffusi strumenti per l’invio di newsletter. Fornisce gli strumenti necessari per inviare e-mail: dalle liste alla creazione di campagne, fino all’autoresponder.

E’ possibile provarlo gratuitamente per 30 giorni, poi i prezzi partono dai 19 dollari.

8 sistemi per acquisire la mail del visitatore su Worpress

Ricordi la cassetta degli attrezzi? Abbiamo visto come il 2° strumento per acquisire più iscritti alla tua newsletter sia usare uno strumento di acquisizione delle mail.

Indipendentemente dallo strumento che scegli (dopo te ne consiglierò qualcuno, ma sappi che ne sono moltissimi, KissMetric  ha classificato 67 tool per costruire una lista di email e altrettanti IncomeMesh), ci sono 8 sistemi diversi che puoi usare per acquisire la mail del tuo visitatore: vediamoli insieme.

1: Pop Up

Il pop up è uno dei metodi più usati. E’ invasivo, mi dirai. Ma la sua efficacia sta proprio nell’esserlo, ovvero nel catturare l’attenzione del visitatore del sito, sopratutto quando è dotato di un qualche effetto, tipo quando “vibra” o si muove in qualche modo.

Puoi inserire un pop up per la raccolta delle mail nel tuo sito con vari sistemi: eccone due che ho usato

 Bloom di Elegant Themes

Bloom è un plugin premium del noto di sito di temi WordPress Elegant Themes. Consente di creare pop up per la raccolta delle mail scegliendo tra diverse grafiche.

bloom elegant themes

Optin Monster

Al momento uso Optin Monster per generare i pop up della raccolta delle mail.

A differenza di Bloom, c’è la possibilità di usare degli effetti per suscitare l’attenzione dell’utente e di fare AB Test:

OptinMonster

2: La Barra orizzontale (Hello Bar)

Uno dei metodi più usati è una barra orizzontale che compare sopra o sotto il post: spesso questa barra ti “segue” anche quando scrolli la pagina.

Puoi inserire questa barra con 4 strumenti:

  • il già citato Optin Monster: ti consente di creare una barra che resta visibile anche quando l’utente scorre la pagina, oltre al fatto che puoi testarne diverse versioni con degli AB Test:

[manca immagine]

  • Hello Bar: è la più famosa ed è gratuita barra per la raccolta degli indirizzi email. Puoi registrarti gratuitamente e inserirla facilmente nel tuo sito.

Hello Bar

Ecco altri 3 strumenti per creare una barra per la raccolta delle mail sono:

3: Il Welcome MAT di SumoMe

Oltre al pop up e alla barra orizzontale, un terzo sistema efficace per l’acquisizione del contatto email è il Mat di SumoMe.

Lo chiamo con il suo nome perchè non è un pop up, non è una barra, ma è una funzione unica, oltretutto gratuita (entro certe funzionalità) che puoi creare a partire dal sito SumoMe o con il Feature Box di PlugMatter.

Come funziona? Quando un utente entra nel sito, prima ancora di vedere il titolo dell’articolo, visualizza una schermata che gli chiede l’indirizzo email, così:

welcome mat sumome

4: Il Fullscreen con Exit Intent

Un’altra grande funzione per acquisire i contatti email dei visitatori del tuo sito è usare un Fullscreen con exit intent.

Cos’è? E’ una schermata che compare a tutto schermo chiedendoti di lasciare la mail. Ma la funzione interessante è l’Exit Intent: grazie a Optin Monster, puoi fare in modo che questa schermata compaia solo quando il visitatore sta avvicinando il mouse verso il bottone di chiusura della tab del browser, ovvero quando sta per uscire dalla pagina.

Ecco un Fullscreen con exit intent che uso in Web Marketing Academy:

fullscreen exit intent

5: L’Opt In in Home Page

Qual’è la pagina del sito più visitata?

La home page spesso no? Allora perchè non sfruttare la cosa per inserire uno strumento per la raccolta delle mail?

Ecco un esempio tratto dalla home page di Backlinko:

optin home page backlinko

6: Il Locked Content

Un altro modo per raccogliere contatti mail?

Fornire un contenuto “locked”, che si sblocca solo tramite l’inserimento della mail. Lo puoi fare sempre con il già citato plugin Bloom:

bloom-type-locked-content

7: L’Opt In nella Barra Laterale

Puoi inserire un modulo di raccolta degli indirizzi email anche nella barra laterale del tuo sito grazie a Optin Monster, nella sezione Widget / Testo di WordPress.

Grazie a un plugin gratuito come Q2W3 Fixed Widget puoi fissare il widget in modo che chi legge il tuo articolo possa avere sempre visibile la possibilità di iscriversi alla newsletter:

sidebar raccolta mail fixed

8: Il Content Upgrade

Veniamo all’ultima funzione: sai qual’è una maniera efficace di attirare l’attenzione del suo visitatore spingendolo a lasciare la propria mail?

Dare qualcosa strettamente correlato al contenuto dell’articolo.

Ipotizziamo che un visitatore entri in questo articolo: grazie alla tecnica del content upgrade, puoi fornirgli un contenuto correlato e integrativo a quello che sta leggendo in cambio del suo indirizzo email.

Ecco un esempio di applicazione di questa tecnica: come puoi notare nello spazio giallo in fondo all’immagine viene dato un documento che mostra come mettere in atto le 16 tecniche di cui si parla nel titolo dell’articolo.

content upgrade backlinko

Come puoi implementare praticamente questa funzione nel tuo sito?

Ad esempio con Optin Monster o con Lead Pages.

4 strategie + 4 case histories per aumentare gli iscritti alla tua newsletter

Ok, ricapitoliamo il percorso fatto finora:

  • siamo partiti vedendo  l’importanza di raccogliere le mail dei visitatori del tuo sito, in base al ROI dell’email marketing e al fatto che se non stabilisci una connessione con il visitatore del tuo sito potresti non vederlo mai più.
  • Abbiamo continuato andando a vedere cosa c’è nella cassetta degli attrezzi, ovvero cosa ti serve per creare una mailing list: essenzialmente: traffico, un sistema di acquisizione delle mail, un lead magnet (e te ne ho suggeriti 4) e infine un software professionale per la gestione delle newsletter come Get Response.
  • infine, abbiamo visto 7 metodi per l’acquisizione delle mail, con relativi strumenti.

A questo punto hai tutto quello che ti serve per partire a costruire (o aumentare) le mail nella tua newsletter.

Proprio tutto? No, mancano le strategie. Andiamo a vedere insieme dei casi di successo, da cui puoi prendere ispirazione.

Strategia #1: Dai ai tuoi visitatori molteplici possibilità di iscrizione alla mailing list

BufferApp ha duplicato gli iscritti alla newsletter in 30 giorni : come?

Semplicemente dando più possibilità di iscrizione agli utenti. Ovvero: non solo pop up, ma anche il locked content; non solo il fullscreen modo, ma anche l’opt in nella barra laterale…and so on:

How-to-get-more-email-subscribers-

Se guardi gli strumenti che trovi qui sopra, hai ben 8 possibilità tra cui scegliere.

Le migliori? Secondo quello che ho testato: il Fullscreen con Exit Intent, la Barra e il Pop Up.

Strategia #2: Dai al visitatore quello che vuole

Ricordi che prima abbiamo parlato del Content Upgrade? Se non lo ricordi si tratta di una tecnica che consiste nel far scaricare all’utente un’integrazione del contenuto che sta leggendo.

Funziona? Pare di sì, stando ai risultati:

Come mai funziona? Perchè dà al tuo visitatore quello che sta cercando.

Facciamo un esempio: se io entro in un articolo che parla di come fare un muffin, a cosa sono interessato? A capire come fare i muffin.

Se mi proponi l’iscrizione alla tua newsletter in cambio di una guida alla torta Paradiso, ok, sempre di dolci stiamo parlando, ma io in questo momento voglio capire come fare i muffin.

Ecco allora che potresti realizzare un perfetto match tra domanda e offerta offrendo al tuo visitatore una guida su come fare i muffin in 3 steps, o una guida agli strumenti giusti…insomma, qualcosa di strettamente coerente.

Come abbiamo visto parlando di Lead Generation la coerenza tra l’annuncio pubblicitario pay per clic e la pagina di destinazione porta maggiori conversioni.

In una parola, la coerenza converte.

Strategia #3: Testa, Testa, Testa

Sai qual’è il metodo che funziona meglio per aumentare gli iscritti alla tua newsletter?

Non lo so. Ma non lo sai neanche tu. Il segreto è testare: quello che funziona meglio è quello che funziona meglio.

Come? Con degli AB Test.

Ti faccio un esempio: secondo te quale delle 3 versioni qui sotto ha convertito di più, ovvero ha avuto più iscrizioni?

VERSIONE A

ab test A

VERSIONE B

AB test C

VERSIONE C

ab test B

And the winner is…

VERSIONE C!

Come mai? Forse per il copywriting “trasparente”, diretto al punto e più breve delle altre.

E al secondo posto? Le versioni A e B differiscono solo per il colore della Call To Action: beh, il vincitore in questo caso è la VERSIONE A, forse per il colore verde che colpisce di più.

Come ho saputo quale delle 3 funzionava meglio? Testando!

Strategia #4: Provenienze diverse, messaggio diverso

Come abbiamo diversificato il nostro messaggio in base al contenuto, perchè non farlo in base alla provenienza del visitatore?

Optin Monster consente di farlo: ad esempio, potresti voler mostrare un determinato messaggio ai visitatori che vengono da Google o a quelli che vengono da un blog specifico: grazie alla funzione referrer detection puoi farlo.

referrer detection optin monster

Come aumentare gli iscritti alla newsletter esportando gli utenti registrati di WordPress con 3 Plugin

Chiudiamo questa carrellata di tecniche con un metodo automatico e semplice di aumentare gli iscritti alla newsletter: esportare le mail degli utenti registrati al tuo sito WordPress.

Esportare gli utenti registrati e i commentatori su un sito “Powered by WordPress”? E’ una necessità particolare, che ha un vantaggio importante e può essere realizzata con pochi e semplici passaggi.

Prima di partire dal perché esportare gli utenti registrati di WordPress, è utile ricordare che un utente ha la possibilità di registrarsi sul nostro sito WordPress essenzialmente per poter svolgere delle azioni ulteriori rispetto alla mera lettura dell’articolo, come ad esempio commentare un post (nel caso tu richieda la registrazione per farlo) o poter inserire un articolo nel tuo sito, come avviene ad esempio nei siti di article marketing e comunicati stampa, strumenti per la link building o nel caso di un forum costruito con BBPress.

Ipotizziamo quindi che nel tuo sito tu possieda una grande quantità di utenti registrati in uno dei ruoli consentiti (che ricordiamo essere Sottoscrittore, Collaboratore, Autore, Editore, Amministratore). Chi si registra su un sito WordPress deve inserire tra gli altri dati un username e una email, necessari per l’accesso al sito.

Username (o ancora meglio il campo “nome”) e email possono essere esportati e usati. Come? Cerchiamo di rispondere a queste 2 domande.

Perché esportare gli utenti registrati su WordPress

Perché esportare nome/username e email degli utenti registrati su WordPress? Perché è un modo semplice di creare una lista di email qualificate e targetizzate, quindi un mezzo veloce, pronto e gratuito per fare list building per l’email marketing, con i seguenti 2 vantaggi:

  • Gli indirizzi email sono già disponibili gratuitamente;
  • Gli indirizzi email si sono registrati deliberatamente sul tuo sito (ovvero non sono stati acquistati in fantomatiche liste…), quindi lo conoscono e riceveranno più di buon grado un eventuale DEM;

Non dimenticare l’aspetto della privacy: accertati che gli indirizzi a cui mandi eventuale materiale promozionale abbiano acconsentito a riceverlo!

Se utilizzare gli utenti registrati sul nostro sito WordPress può essere un modo efficace e veloce per costruire una lista di email per una newsletter o il direct email marketing, vediamo come è possibile farlo.

Come esportare gli utenti registrati su WordPress

Le possibilità sono essenzialmente due: farlo fare da un professionista, un web developer con conoscenza di database e WordPress o utilizzare un plugin per WordPress (gratuito o a pagamento).

La seconda possibilità è usare un plugin che faccia il lavoro automaticamente. Cercando nella directory dei plugin di WordPress si possono trovare numerosi plugin che permettono l’export di contatti come username, mail e nome su un file CSV.

Tuttavia molti sono datati e non funzionanti. Ne abbiamo testati alcuni ed ecco le soluzioni migliori.

SP User Export

SP User Export WordPress

Partiamo dalla soluzione più aggiornata, anche se a pagamento. Con un ridotto investimento (10 dollari, più o meno 7 euro) SP User Export consente di esportare i dati degli utenti via email o FTP come un file CSV con la possibilità di esportazioni schedulate nel tempo. E’ possibile scegliere I campi desiderati e integrarlo con un sito multisite.

Export Users to CSV

Plugin minimale ma efficace, che consente di esportare in CSV anche grandi quantità di utenti registrati selezionando il ruolo e un range di date. Soluzione gratuita.

Users To CSV

Plugin gratuito di Yoast.com, noto esperto di WordPress, autore del celeberrimo plugin per la SEO.

Conclusioni

Accrescere gli iscritti alla propria newsletter è un percorso graduale, fatto di test, prove, errori e successi. Serve traffico, servono gli strumenti giusti, serve creatività. E tu? Come raccogli gli indirizzi email nel tuo sito? Parliamone nei commenti!

 

Dimmi cosa ne pensi!