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Come Guadagnare 100 € al Giorno con Adsense: è una questione di sapere la giusta formula e applicare le giuste azioni. Scoprile in questa guida completa.

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Quanto si Guadagna con Adsense?

Quanto si guadagna con Google Adsense, il noto programma di advertising di Google? Ed è possibile guadagnare online una cifra fissa, che sia 10, 50, 100 o 1000 €? Certo che è possibile: nonostante il regolamento di Adsense vieti la diffusione esplicita dei propri guadagni, sono noti i casi di siti e relativi webmaster che fatturano cifre a due, tre o quattro zeri con il proprio account. Per emulare i loro risultati, bisogna capire come fare e cosa fare, argomenti a cui è dedicata questa guida Adsense. Il come fare consiste nel conoscere la formula giusta, ma per capirla è necessario prima parlare di un aspetto preliminare: come funziona Adsense.

Google Adsense: Come Funziona

Come funziona Adsense? Semplificando, il programma pubblicitario di Google consiste in un accordo tra Google e un Publisher, con  un Advertiser sullo sfondo. Il Publisher, che è il proprietario del sito web dove compariranno i banner pubblicitari di Google, accetta di “affittare” determinati spazi all’interno del proprio sito, dove compariranno gli annunci, in diversi formati, di un Advertiser, che a sua volta ha stretto un accordo con Google tramite il programma Google Adwords (in questo caso si parla di Rete Display). Ma ritorniamo ad Adsense: in cambio dell'”affitto” dei nostri spazi, Google ci riconosce una percentuale ad ogni clic effettuato su di essi: quale, ovvero quanto paga Adsense?

Quanto paga Adsense? 

Adsense paga al Publisher una parte di quello che fattura all’azienda che ha fatto pubblicità sul tuo sito, ovvero l’Advertiser. I guadagni con Adsense sono quindi in stretta relazione con quanto paga l’Advertiser a Google per ogni clic su quell’annuncio e di conseguenza ogni argomento, o parola chiave, avrà un diverso costo.

Le statistiche ci indicano come la maggior parte dei Publisher (l’80%) guadagna una cifra tra i 10 e i 50 € al mese e il CPC (costo per clic) medio si aggira intorno a 0,25/cent. Se  questo può essere vero per la maggior parte dei Publisher, dipende strettamente da quanto traffico ricevono, a quanto ammonta il costo per clic e ad altri fattori che andremo a vedere tra poco. Quello che voglio farti capire è semplice: se conosciamo la formula esatta per guadagnare con Google Adsense determinate somme, possiamo mettere in atto le azioni per raggiungere o e avvicinarci il più possibile all’obiettivo.

Quanto Guadagni Ora con Google Adsense? Rispondi a queste 5 domande

Per capire come arrivare a guadagnare quello che desideri, devi prima capire dove sei ora. Queste 5 domande ti consentono di analizzare la tua situazione attuale con Adsense:

  1. Page Views / Ad Impressions: quante volte viene visualizzato al giorno il tuo annuncio?
  2. Clic: quanti clic riceve il tuo annuncio?
  3. CTR: qual’è il rapporto tra le visualizzazioni del tuo annuncio e i clic che riceve?
  4. CPC: quanto ti paga Google Adsense mediamente ad ogni clic?
  5. Numero di articoli e relative Page Views: a fronte dei dati sopra, di quanti articoli hai bisogno e quante visualizzazioni giornaliere devono avere?

Facciamo un esempio: immaginiamo che il tuo CPC sia di 0,50/cent, tu abbia un CTR del 1% e faccia 10 clic al giorno. Guadagnerai 5 € al giorno. A questo punto capisci che modificando le variabili del tuo esempio puoi alzare la cifra ed avvicinarti al tuo obiettivo. Ad esempio, se il CPC sale a 0,70, con 10 clic e un CTR del 1% salirai a 7 euro, e così via.

In questa simulazione ti ho mostrato come puoi guadagnare di più con Adsense fin da subito modificando alcune delle variabili:

  • aumentare il CPC: se i tuoi clic vengono pagati poco, probabilmente sei in una nicchia poco pagata. Considera di spostarti in un’ambito più retribuito da Adsense (come la finanza, internet…);
  • aumentare il CTR: se il tuo CTR è basso, aumentarlo ti può far salire i guadagni. Puoi provare a farlo testando ad esempio una diversa posizione per i tuoi annunci;

A questo punto, tenendo fermi i dati di cui sopra, quanto lavoro ci serve per raggiungere il nostro obiettivo di guadagno con Adsense?

Come Guadagnare con Adsense 100 € Al Giorno: la formula definitiva

Poniamoci un obiettivo ambizioso: 100 € al giorno con Adsense. Figo no? Impossibile? Solo se non fai i conti giusti :-). Vediamoli insieme.

Partiamo dall’obiettivo: 100 € corrispondono a un certo numero di clic X un certo costo per clic.

Ipotizziamo che il tuo costo per clic sia 0,50/cent: avrai bisogno di 100/0,50=200 clic giornalieri per raggiungere il tuo obiettivo.

Ma se hai un CTR del 1%, per fare 200 clic avrai bisogno di 20.000 Page Views / Ad Impressions.

Chiaro fin’ora? Andiamo avanti.

Per fare 20.000 Page Views / Ad Impressions avrai bisogno di un certo numero di articoli. Quanti? Dipende da quante impressions fa ognuno. Se un tuo articolo fa mediamente 100 impressions, avrai bisogno di 200 articoli (20.000/100).

Cosa significa fare 100 impressions? Tenendo conto di un CTR medio del 2% (ovvero il tuo risultato sarà posizionato a metà della prima pagina) significa posizionarsi in prima pagina per parola chiave che abbiano almeno 5000 ricerche mensili.

Oppure, cambiare i termini dell’equazione, e posizionarsi meglio (nelle prime 3 posizioni): lì, ipotizzando di avere un CTR maggiore, ci basteranno parole chiave che veicolano meno ricerche mensili.

Capita la formula? A seconda delle variabili che modifichi, puoi raggiungere l’obiettivo in vari modi.

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Ti piace scrivere e vuoi lavorare da casa su internet? Puoi farlo con i con I 3 migliori metodi per guadagnare scrivendo articoli online, scoprili.

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Guadagnare scrivendo articoli online è una delle attività più diffuse per chi vuole incrementare le proprie entrate con un lavoro gestibile da casa e guadagnare dalla propria passione per la scrittura.
Ci sono 3 metodi essenziali di scrivere articoli online e guadagnare online:

  1. i Content Marketplace;
  2. i siti Paid To Write;
  3. l’autocandidatura all’interno di forum di settore;

Prima di vederli, cerchiamo di capire chi è il cliente tipico dell’articolista online, cosa richiede e quali sono i prezzi di mercato.

3 Cose da sapere prima di scrivere articoli online e guadagnare

Chi è il tuo cliente

Se vuoi guadagnare scrivendo articoli, recensioni, racconti, ebook su internet devi sapere chi è e cosa richiede chi somministra questi incarichi. Il cliente medio è una web agency, o un consulente web, o anche una testata editoriale online che cerca una persona che regiga un articolo su un tema assegnato.

Come deve essere l’articolo

L’articolo deve essere:

originale, ovvero mai pubblicato online, per evitare problemi dati dalla duplicazione di contenuti su Google;
– di un certo numero di parole, solitamente dalle 300 in su;
– scritto in italiano corretto e con una buona scorrevolezza;
– spesso si richiede la conoscenza di base delle tecniche SEO e del CMS WordPress;

Quanto si guadagna? Scrittura articoli: costo e prezzo

L’articolo viene saldato solitamente alla consegna. I prezzi di mercato, perlomeno nei forum di settore, partono da 1 centesimo a parola, per cui un articolo da 300 parole viene a costare solitamente 3 euro. Il pagamento avviene spesso tramite Paypal. Nel caso dei content marketplace e dei siti Paid To Write il sistema, come vedremo, è diverso e le tariffe variano a seconda della qualità dell’articolo e del punteggio attribuito.
Veniamo ai 3 migliori metodi per Guadagnare scrivendo articoli.

Come guadagnare scrivendo articoli online: Content Marketplace, Paid To Write & Forum di settore

Content Marketplace

I content marketplace sono dei siti web che mettono in contatto domanda e offerta, ovvero chi cerca articoli con chi li scrive.

Sono tutti accomunati da un sistema di valutazione dei contenuti che assegna un punteggio diverso ad articoli e redattori a seconda di alcuni parametri, come la qualità dell’articolo, la formattazione, il rispetto dei tempi di consegna. Al rating di valutazione corrispondono anche diversi costi per l’editore e una diversa retribuzione per chi scrive. Il pagamento avviene solitamente alla soglia dei 25 euro con Paypal.

Ecco i 5 principali content marketplace italiani:

Melascrivi

Melascrivi Content Marketplace

Great Content

greatcontent.it – content marketplace

o2o

O2O content marketplace

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TextBroker

Textbroker content marketplace

TextMaster

TextMaster content marketplace

 

Paid To Write

I siti Paid To Write prevedono la redazione gratuita di articoli in cambio di una percentuale dei proventi dal programma pubblicitario Google Adsense. Funziona così: una volta registrati, è possibile scrivere a piacere inserendo il codice del proprio account Google Adsense, il programma pubblicitario di Google che paga ogniqualvolta qualcuno clicca sugli annunci pubblicitari contenuti sul proprio articolo.

Ecco alcuni siti Paid to Write italiani:

Forum

E’ possibile guadagnare scrivendo articoli candidandosi alle richieste che vengono fatte nei forum di settore. Io stesso ho collaborato con numerosi ottimi copywriter trovati proprio così. Ecco le sezioni dei forum più frequentati dove candidarsi come articolista:

Conclusioni

 

Con l’editoria cartacea in crisi, ci possono essere delle opportunità online per guadagnare scrivendo articoli e recensioni. Che sia tramite i Content MarketPlace, la candidatura ai forum di settore o i siti Paid To Write. E tu hai utilizzato uno di questi sistemi? Conosci qualche altro sito del settore? Parliamone nei commenti. Se l’articolo ti è stato utile, non dimenticare di condividerlo sui tuoi social preferiti!

 

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E' possibile guadagnare vendendo link sul proprio sito? Cosa ne pensa Google? Quanto vale un link e dove venderlo? Scoprilo in questa guida completa.

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In un precedente articolo abbiamo visto come uno dei metodi per guadagnare su internet possa essere la vendita di link. Attenzione però: come già anticipato in quell’articolo, la vendita e l’acquisto di link sono pratiche esplicitamente vietate nelle norme di Google e in quanto tale penalizzate. Prima di entrare nel dettaglio di come vendere link al fine di guadagnare online, cerchiamo di chiarire cosa ne pensa Google e qual’è il rischio.

Le norme sulla qualità delle istruzioni per Webmaster di Google  intimano di non partecipare a schemi di link, una cui modalità è proprio la compravendita di link al fine di influenzare il posizionamento del sito web. Il rischio insito in una tale pratica è una penalizzazione da parte di Google. Uomo avvisato, mezzo salvato.

Detto questo, se vuoi procedere a tuo rischio e pericoloso nell’oscuro mondo della vendita di link, vediamo insieme gli strumenti per farlo.

Il primo aspetto importante da comprendere è perchè un’azienda dovrebbe acquistare un link. Nella grande maggioranza dei casi, l’acquisto di un link è finalizzato proprio a influenzare il ranking del sito linkato, quindi la pratica che Google ritiene scorretta. Capire che chi acquista link, quindi il tuo potenziale cliente in questo business online, ha finalità SEO, ti consente di dare quello che cerca, ovvero un link di qualità.

Quando un link è di qualità? Domanda difficile, sommariamente possiamo comunque definire delle caratteristiche principali di un link di qualità e come tale degno di essere acquistato. Un link di qualità è:

  • un link testuale, ovvero collocato all’interno di un testo, nella classica forma del Guest Posting;
  • un link preferibilmente follow, che passi Page Rank (anche un link nofollow può essere di qualità, ma chi compra link preferisce i link follow)
  • un link collocato in un sito contestuale e di qualità, magari dotato di Page Rank, Domain e Page Authority.

Capiamo quindi che il primo passo per vendere link è avere:

  • un sito di parametri di qualità, magari con un Page Rank superiore a 0 (più alto è meglio è) e sopratutto valori più alti possibili di Domain e Page Authority (desumibili dalla Moz Bar: http://moz.com/tools/seo-toolbar)
  • un sito con molti contenuti originali e di qualità, non con troppi link in uscita;
  • un sito esteticamente presentabile, perchè anche l’occhio vuole la sua parte;

Una volta che sei in possesso di un sito con queste caratteristiche (se non ce l’hai puoi sempre comprarlo con uno dei servizi di vendita di domini e siti web) è arrivato il momento di proporlo ai potenziali acquirenti. Ci sono sostanzialmente due strade per vendere link: farlo attraverso le sezioni dedicate nei forum di settore o attraverso i siti specializzati nella vendita di link.

Comprare e vendere link sui forum

Partiamo dai forum di settore. AlVerde.net e il Forum GT ospitano due nutrite sezioni di compra vendita link, reperibili ai seguenti link:

  • www.alverde.net/forum/comprare-o-vendere-links-online/
  • www.giorgiotave.it/forum/link-e-pubblicita-aste-vendita-ed-acquisto/

Il servizio è gratuito e consente di mettere in contatto chi compra con chi vende, nel rispetto delle regole dei rispettivi forum.

Una rapida lettura ai link venduti e richiesti può far capire che genere di link e sito va per la maggiore e i relativi prezzi.

Comprare e vendere link su Seeding Up (Teliad) & Rankseller

Uscendo dall’ambito forum, ci sono siti specializzati nel mettere in contatto chi vuole acquistare e vendere link.

Rankseller

rankseller

Partiamo da Rankseller: la piattaforma è composta da un pannello di controllo in lingua italiana e di facile utilizzo, dove è possibile inserire i propri siti e indicare quanto richiesto per la pubblicazione di contenuti (scritti da noi o dal cliente) con un link all’interno. Una volta inseriti i propri siti, potrebbe passare del tempo prima di ricevere offerte di pubblicazione di link, che vengono notificate nella propria mail di iscrizione al servizio.

Seeding Up (Ex Teliad)

SeedingUp | Digital Content Marketing
Teliad, storica piattaforma di vendita link, ha recentemente cambiato nome e immagine in Seeding Up (anche a seguito di pesanti penalizzazione da parte di Google). Analogamente a Rankseller, su Seeding Up è possibile inserire i propri siti e decidere il prezzo per la pubblicazione di un link testuale.

Altri 2 siti per guadagnare con i contenuti del sito: Upstory e Buzzoole

 Upstory.it

Andando oltre la vendita di link, segnaliamo Upstory.it, servizio italiano che consente di pubblicare sul proprio sito dei “branded content”, ovvero dei contenuti sponsorizzati da parte di aziende, sotto forma di infografiche, publiredazionali o altro. Non ci sono (almeno all’apparenza) link di mezzo, ma può essere un buon modo (e più sicuro) di monetizzare il proprio sito tramite dei contenuti.

Buzzoole

buzzoole

Start Up italiana, Buzzoole si propone di aumentare il passaparola delle aziende clienti tramite la pubblicazione di contenuti su blog e la condivisione degli stessi sui social network. Il pagamento avviene in crediti virtuali, che raggiunta una certa soglia possono essere convertiti in buoni regalo Amazon.

Ricapitolando, per Guadagnare Vendendo Link puoi iscrivere il tuo sito a questi strumenti:

 

 

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Una guida completa alle fonti di guadagno online: 2 miti da sfatare e 10 + 1 metodi per guadagnare su internet seriamente con pro, contro e come iniziare.

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Come fare soldi online su internet: 2 premesse

Si parla spesso di guadagnare soldi online, ma come è possibile creare delle rendite di guadagno online seriamente e in modo sicuro? In questa guida completa vediamo alcuni metodi per guadagnare con internet in riferimento a chi opera nel settore del Web. Ma prima sono necessarie due premesse importanti, che sfatano due miti die hard sul tema.

Mito n° 1: Guadagnare online è un hobby

Prima premessa: guadagnare online è un vero e proprio lavoro. Può essere visto come un lavoro part time, da svolgere accanto alla propria professione principale, ma è pur sempre un’occupazione che richiede tempo, molto tempo e impegno. Una volta automatizzata può diventare più veloce da gestire, ma bisogna abbandonare l’idea che il guadagno online sia qualcosa di semplice, automatizzato fin dall’inizio, privo di competenze tecniche ed esperienza. E veniamo al secondo mito.

Mito n° 2: Guadagnare online è per tutti.

Falso. Chissà perchè abbondano i blog di “internet marketers” il cui interesse sembra essere “guadagnare con internet”. A una veloce indagine, si capisce che si tratta di persone che di web marketing sanno ben poco. Nulla di male in questo, se non fosse che per rendere l’attività di guadagno con internet redditizia e costante servono competenze tecniche ed esperienze. Quali? In una veloce e insufficiente carrellata: sapere installare e configurare e gestire un sito con WordPress o altri CMS, competenze in ambito SEO e web marketing, conoscenza approfondita degli strumenti di guadagno online…

Sfatati questi 2 miti, veniamo ai 10 principali metodi per guadagnare o fare soldi con internet. Una premessa: non parlerò di cose del tipo “guadagnare rispondendo ai sondaggi” o “guadagnare guardando dei video”, ma di fonti di guadagno online serie e testate personalmente e da molti altri.

Guadagnare online: 10+1 metodi per guadagnare con internet seriamente

#1 Guadagnare con internet facendo consulenza nel web (marketing/design)

La consulenza nel web è il primo metodo, il più classico, per lavorare e guadagnare con internet.

Pro: consente di lavorare ovunque, sulla classica spiaggia tropicale (purchè dotata di una connessione veloce) alla propria casetta.

Contro: richiede competenze tecniche avanzate (per saper fare bene il tuo lavoro), competenze relazionali e commerciali (per sapere portare a casa dei clienti), molto tempo, massima customizzazione e automatizzazione quasi nulla. Ah, non dimenticare che lavorare nel web significa partita iva, che significa vita dura a livello fiscale.

Il primo passo per trovare dei clienti come freelance? Iscriversi a siti come https://www.twago.it/. Per i web designer, una buona fonte di reddito può essere costituita dalla vendita di temi, template e plugin su Theme Forest.

#2 Guadagnare online con la pubblicità PPC di Adsense (o alternative)

Altro metodo di guadagno su internet è la pubblicità di Adsense (o altre alternative ad Adsense basate sul sistema Pay per Clic o Pay per Impressions)

Pro: una volta impostato, il metodo è automatizzato.

Contro: ti serve un sito, ti servono (molte) visite, quindi tanti articoli o tanta promozione online. Google Adsense paga da qualche centesimo a clic in su a seconda della nicchia del tuo sito. Quindi, devi avere una nicchia che viene pagata tanto su Adsense (un esempio? L’ambito finanza). Ah, Google Adsense bonifica al raggiungimento dei 75 euro.

Per iscriverti al programma, vai su https://www.google.com/adsense/.

#3 Guadagnare con le affiliazioni PPS o PPL

Cosa sono le affiliazioni? Puoi vederlo come un accordo tra un’azienda e un blogger. L’azienda dice al blogger: promuovi il mio prodotto o servizio, se un cliente lo compra tramite il tuo sito, ti erogo una percentuale sul prodotto venduto (Pay per Sell) o una somma una tantum sul contatto acquisito (Pay per Lead).

Pro: una volta impostato, il metodo è automatizzato.

Contro: ti serve un sito, ti servono (molte) visite targetizzate, quindi tanti articoli o tanta promozione online. Ti serve credibilità. A volte certe affiliazioni sono poco serie. Ulteriori info le puoi trovare sul maggior forum italiano sul tema (http://www.alverde.net/forum/). Per iniziare è sufficiente iscriversi a uno dei principali network di affiliazione come Zanox.com e Tradedoubler.com, che mettono in comunicazione l’azienda (Advertiser) con il blogger (Publisher).

#4 Guadagnare vendendo banner

Se hai un sito con molte visite, visualizzazioni di pagina etc, qualcuno potrebbe essere interessato a collocarci un banner.

Pro: una volta impostato, il metodo è automatizzato.

Contro: ti serve un sito, ti servono (molte) visite targetizzate, quindi tanti articoli o tanta promozione online. Devi trovare il cliente che compra il banner e ciò può non essere semplice. Per iniziare, ci sono dei marketplace abibiti proprio a questo, come l’ADV Store del già citato Alverde.net: http://www.alverde.net/advstore/

#5 Guadagnare vendendo Link (Caution!)

Attenzione! Il punto n° 5 è espressamente vietato dalle norme di Google. Eppure si fa. In rete è presente un sottobosco (nemmeno tanto sotto) di vendita di link, perlopiù inseriti all’interno di articoli sotto forma di Guest Post.

Pro: può essere una buona fonte di reddito.

Contro: E’ espressamente vietato dalle norme di Google. Bisogna trovare i clienti che comprino il link.

Come iniziare? Ci sono forum con delle sezioni specifiche su questo, come ad esempio:

  • www.alverde.net/forum/comprare-o-vendere-links-online/
  • www.giorgiotave.it/forum/link-e-pubblicita-aste-vendita-ed-acquisto/

O dei siti che fanno da medium tra chi vende e chi compra, come Rankseller.

Rankseller è uno dei maggiori marketplace di link e contenuti. Consente di decidere quanto richiedere per la pubblicazione di un link o articolo + link sul proprio sito e paga al raggiungimento dei 25 euro.

#6 Guadagnare con i contenuti correlati (New!)

Questa è nuova. Forse avrai notato come sotto i maggiori quotidiani nazionali siano presenti dei link con immagine a contenuti correlati, alcuni sponsorizzati. E’ la nuova frontiera dell’advertising online, che volendo bypassare il fenomeno della banner blindness, ovvero il fatto che le persone evitano le pubblicità come la peste, propone degli ads sotto forma di contenuti sponsorizzati. Un esempio è l’italiana Link We Love, o la nuova arrivata Upstory.it. Altrimenti la lista è lunga:  www.outbrain.com, http://ligatus.com , https://taboola.com/…

Pro: una volta impostato, il metodo è automatizzato.

Contro: ti serve un sito, ti servono (molte) visite targetizzate, quindi tanti articoli o tanta promozione online.

#7 Guadagnare vendendo (o parcheggiando) domini / siti web

Ne abbiamo già parlato approfonditamente: la vendita di domini o siti web o il parcheggio domini (domain parking) possono essere due modi di monetizzare domini non utili.

Pro: c’è un mercato enorme. Possibili guadagni ingenti.

Contro: oltre a saper vendere, bisogna saper comprare. 

Come iniziare? Ottimi domini da (ri)vendere possono essere scovati su Nidoma.com o Sedo.com, se poi ne vuoi sapere di più su quali domini comprare dai un’occhiata a questo corso su come Guadagnare con i Domini. Per vendere il tuo dominio, ci vengono in aiuto alcuni forum, come il Website Marketplace di Alverde (http://www.alverde.net/wem/), o il già citato Sedo, Namedrive, GoDaddy…

 #8 Guadagnare vendendo prodotti informativi

Lo ammetto, il termine “infoprodotti” mi fa venire i brividi. Non perchè la vendita di prodotti informativi correlata al tema del proprio sito sia un brutto metodo per guadagnare su internet, ma per l’abuso che si fa del termine.

Pro: ottima fonte di reddito passivo.

Contro: Per questo metodo valgono purtroppo in pieno i primi due miti visti all’inizio: vendere “infoprodotti” richiede traffico, molto traffico targetizzato, credibilità, competenze di (web) marketing. Astenersi improvvisati quindi. Altro contro: il tempo. Creare un ebook, o un video corso richiede conoscenza dell’argomento e mooolto tempo.

Come iniziare? Individua una nicchia e scrivi di ciò che conosci bene e ti appassiona. Poi puoi sempre vendere il tuo ebook online o su Amazon.com, o il tuo video corso su Udemy.com.

Per i prossimi due metodi usciamo un pò dal seminato. Ovvero: non ti servirà un sito web ma ti servirà altro: prodotti o competenze specifiche.

#9 Guadagnare vendendo prodotti fisici

Ebay, Amazon. Bastano questi due nomi per farti capire le potenzialità di guadagnare online vendendo prodotti fisici.

Pro: clienti illimitati, bassi costi di gestione.

Contro: tutti i mazzi del commerciante, eccetto quelli che riguardano lo stoccaggio (forse).

Come iniziare? Scegli un prodotto che ti interessa. Non puoi avere un magazzino? Valuta il Dropshipping. Buttati.

#10 Guadagnare vendendo foto, articoli…

Ti piace fotografare? Smanetti con Photoshop? O ami scrivere?

In entrambi i casi le possibilità di guadagno ci sono. Nel primo basta iscriversi a uno dei servizi online di vendita foto on demand, inserire le proprie immagini e aspettare.

Nel secondo basta proporsi come copywriter, nei tanti forum del settore (ad esempio qui) o nei content marketplace come Melascrivi, o2o, Great Content, Textbroker, TextMaster.

Pro: consente di guadagnare online, seguendo le proprie passioni.

Contro: richiede competenza. Dura camparci.

#11 Guadagnare con un metodo che scoprirai tu

Che metodo è? Il migliore.

Pro: ci sono molti altri metodi e qualcuno è cucito su misura per te. Cerca, informati nei forum del settore, sii curioso.

Contro: richiede tempo, molto tempo.

Conclusioni su come fare soldi online su internet

Siamo giunti alla fine di questa carrellata di 10+1 metodi per guadagnare online. Se vuoi portarmi la tua esperienza nei commenti è ben gradita. Se questa guida ti è piaciuta condividila sui tuoi social preferiti.

 

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Cos’è Link We Love? Una piattaforma pubblicitaria che ti consente di inserire contenuti correlati sponsorizzati guadagnando sui clic.

Cos’è Link We Love? E come può aiutarti a guadagnare online? “Una vera e propria piattaforma di Content Marketing” come la definiscono i fondatori Fabio Frisetti e Giorgio Rossi, rispettivamente provenienti dal settore del web development e della finanza.

Link We Love aiuta a promuovere contenuti che, seppur di qualità, non riceverebbero la giusta attenzione in termini di visite, magari perché  oscurati da nuovi contenuti o  poco visibili su Google, consentendo un aumento delle visite e delle pageviews.

Ma come funziona Link We Love? Grazie all’algoritmo LoveRank®, la piattaforma consente di visualizzare annunci pubblicitari sotto forma di articoli correlati.

Cerchiamo di capire come funziona partendo dalla forma degli annunci: un annuncio Link We Love è composto da un’immagine, il titolo dell’articolo ed eventualmente, tra parentesi sotto il titolo, l’url del sito, ma solo nel caso l’annuncio sia sponsorizzato.

Sì, perché la piattaforma consente di creare un widget nel nostro contenuto composto da:

  • articoli correlati al contenuto scritto appartenenti al blog stesso;
  • articoli correlati al contenuto scritto appartenenti però ad altri siti e quindi sponsorizzati.

come puoi vedere dall’esempio qui sotto, preso dal sito www.scambieuropei.info e citato dalla stessa piattaforma:

link we love

I contenuti correlati possono essere collocati in posizioni diverse del proprio articolo:

  • sopra il contenuto
  • sotto il contenuto
  • nella barra laterale come Widget in WordPress

E in modi diversi, ovvero in verticale (come nell’immagine sopra riportata)o in orizzontale, come nell’esempio qui sotto:

link we love 2

 

Come puoi notare dall’immagine, in questo caso i 3 contenuti correlati sono tutti sponsorizzati: Link We Love consente infatti di decidere in che percentuale avere contenuti correlati propri o sponsorizzati e quale categoria di contenuti sponsorizzati mostrare, a scelta tra:

  • Alimentazione/Benessere/Fitness/Dieta
  • Casa e Famiglia
  • Cucina e Tempo libero
  • Finance e Business
  • Gambling
  • Internet/Web Marketing/Hi-Tech
  • Moda e Lusso
  • News e Gossip
  • Salute e Medicina
  • Sport e Motori
  • Viaggi e Turismo

3 vantaggi

Vediamo quindi i vantaggi di una forma pubblicitaria basata sui contenuti sponsorizzati:

  1. la presenza simultanea di contenuti correlati appartenenti al proprio sito e di contenuti correlati sponsorizzati appartenenti ad altri siti consente di “addolcire” e dissimulare la presenza di questi ultimi;
  2. la possibilità di scegliere il tema degli annunci sponsorizzati da visualizzare consente maggiori possibilità di clic sugli annunci stessi e quindi di guadagno, visto che vengono visualizzate pubblicità rilevanti per l’interesse del visitatore che legge l’articolo;
  3. la presenza di immagini sgranate aumenta la visibilità rispetto agli annunci di tipo testuale.

Contenuti correlati e banner blindness

Gli annunci sotto forma di contenuti correlati non sono nuovi nel panorama dell’advertising online: la proposta pubblicitaria,  che arriva anche da altre piattaforme come http://www.outbrain.com/, http://ligatus.com/ , https://taboola.com/, si fonda sulla constatazione di un fenomeno, la banner blindness, letteralmente “cecità sui banner”, che identifica il calo drastico dei clics sugli annunci pubblicitari, dovuto alla presenza eccessiva di pubblicità nel web, spesso non contestualizzate al contenuto (fatta eccezione per Adsense, capostipite nell’advertising contestuale).

Come guadagnare con Link We Love

Ma veniamo all’altro lato della medaglia, ovvero come Link We Love può essere una fonte di guadagno online per i publisher, ovvero per i proprietari di blog, siti e magazine online.

Oltre ai già citati vantaggi dei contenuti correlati sponsorizzati, la piattaforma presenta due vantaggi notevoli:

  • l’estrema facilità di configurazione e installazione
  • la proprietà italiana, utile in caso di bisogno di assistenza in italiano.

Tramite un pannello di controllo accessibile dopo la registrazione, Link We Love consente in fatti di creare in pochi semplici passi il proprio annuncio, di cui si possono scegliere forma, stile grafico, colori, larghezza, oltre ai parametri già indicati.

Una volta creato, il widget è inseribile all’interno degli articoli grazie a un plugin gratuito per WordPress: https://wordpress.org/plugins/linkwelove/.

Quanto si guadagna con Link We Love?

Veniamo alla domanda cruciale: quanto si guadagna con Link We Love? Le indicazioni presenti nei termini e condizioni del sito parlano di “un minimo di 8 cent a clic” e di pagamenti al raggiungimento della soglia di 100 euro.

Tenendo conto della presenza dell’immagine, la rilevanza dell’annuncio, il CTR dovrebbe essere maggiore rispetto a quello di un’annuncio testuale Adsense: in ogni caso la prova del 9 verrà dal test che sto effettuando su un sito con la piattaforma, di cui darò aggiornamento appena possibile.

Conclusioni

Pronto per la sfida dell’advertising con i contenuti correlati? Se hai già provato Link We Love o qualche servizio analogo discutiamone nei commenti. Se ti è piaciuto il post, non dimenticare di condividerlo sui tuoi social preferiti!

 

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Come guadagnare con domini parcheggiati?

I domini parcheggiati

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Si guadagna con i domini internet? E se sì, come? Ci sono diverse modalità per guadagnare online con i nomi a dominio, dalla vendita di domini e siti web completi che abbiamo già visto in un altro articolo ai domini parcheggiati.

Domain Parking o Parcheggio Domini

“Parcheggiare un dominio”, traduzione dell’inglese “domain parking” significa inserire link pubblicitari su domini inutilizzati guadagnando dai clic che effettua un utente che arriva casualmente su un dominio.

Capirai quindi che è necessario che i domini dove inserisci un servizio di domain parking abbiano traffico, generato ad esempio da link in entrata (referral): sarà necessario quindi determinare prima se i domini hanno traffico, con programmi come Google Analytics (se il dominio si possiede già) o con software di rilevazione del traffico come Alexa (se il dominio va acquistato, ad esempio tramite aste di domini).

Come si effettua nel concreto la procedura di parcheggio del proprio domini?

Per parcheggiare il proprio dominio è necessario :

  1. registrarsi a uno dei servizi di domain parking
  2. far puntare i DNS verso i server indicati dal “domain parking provider”

Una volta effettuate queste operazioni, dal pannello di controllo del domain parking provider sarà possibile:

  • scegliere la grafica del “parcheggio”;
  • monitorare le performance degli annunci, in termini di clic, CTR e relativi guadagni;
  • scegliere le parole chiave da associare al dominio.

I principali servizi di domain parking o dominio parcheggiato

Sedo

Il broker leader mondiale nelle aste di domini offre anche un servizio di domain parking dei domini acquisiti. Nella pagina relativa al domain parking di Sedo è possibile reperire ulteriori informazioni sul servizio, che consente, oltre alla pubblicazione di annunci pubblicitari, di poter fare una proposta d’acquisto per il dominio stesso.

NameDrive

Namedrive inserisce sui domini pubblicità di Google (feeds di annunci) ed annunci sponsorizzati correlati ai nomi a dominio. In questo modo le pubblicità sono mostrate nella lingua del sito correlati al contenuto dei domini.

Namedrive permette di disporre di oltre di 40 pagine di parcheggio domini e 21 lingue.

Hostgator


Hostgator è un altro hosting provider molto noto che fornisce un servizio di domain parking.

Promozione Hostgator e Web Marketing Academy

Inserendo il codice Coupon “webmarketingacademy” nell’apposito spazio della procedura di registrazione come vedi nello screenshot qui sotto è possibile avere uno sconto del 25% (pari a 9,95 dollari) sull’acquisto di un hosting: in questo modo puoi registrare il tuo hosting per un anno a 0.01 cent 🙂

Image and video hosting by TinyPic

Godaddy

L’hosting provider leader in USA fornisce un servizio di domain parking.

Conclusioni

Hai mai provato un servizio di domain parking? Raccontami la tua esperienza nei commenti qui sotto o condivisi questo articolo con lo shortlink: http://wp.me/p5jjB5-5j

Per approfondire

Corso Guadagnare coi Domini

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Hai un dominio o sito web da vendere e non sai da dove iniziare: scopri in questa guida completa i siti di vendita e il valore del tuo dominio o sito web.

La vendita di domini e siti web è uno dei mezzi più profittevoli per guadagnare online. In un certo senso, domini e siti in vendita possono essere visti come gli “immobili” del web e analogamente ad essi il loro valore varia a seconda di numerosi fattori che andremo a vedere.

I punti preliminari da capire per chi vuole iniziare con una compravendita di domini internet o di un sito web sono:

  • Come fare una valutazione del prezzo dei domini;
  • Dove vendere un dominio o un sito web, magari tramite i servizi come le aste di domini.

In sostanza guadagnare con i domini non è qualcosa di improvvisato e semplice, ma può dare grandi soddisfazioni economiche, basti pensare alle trattative di successo come Prestiti.it, venduto per 194.000€ nel 2009 e Giochi.it venduto per 300.000€.

Iniziamo quindi. Il primo passo è capire quando e in base a quali fattori si stima il prezzo di un dominio o sito web.

Come fare una  valutazione del valore di domini e siti web

Valutare il valore di un dominio o un sito web è una stima che tiene conto di numerosi fattori e può essere svolta anche con l’aiuto di strumenti online o della consulenza di un esperto. Iniziamo da quest’ultimo.

Sapere quanto vale il tuo dominio con la consulenza (a pagamento) di un broker

Avvalersi di broker di domini è forse il modo più affidabile per avere una stima accurata del valore del proprio dominio. Le soluzioni più conosciute da questo punto di vista sono due e risultano più o meno allo stesso costo.

Sedo.com

Il broker di domini leader mondiale offre un servizio di valutazione domini a partire da 29 €, che si basa su 10 fattori e viene fornito entro 3 giorni lavorativi: Clicca qui per sapere il valore del tuo dominio con Sedo.com.

Nidoma.com

nidoma.com valutazione domini

Nidoma.com (Namecase), è un broker di domini fondato dall’ex Sedo Simone Ferracuti, peraltro autore del corso Guadagnare coi Domini edito da Madri.com, fornisce un servizio di valutazione domini a 29 €.

Strumenti online gratuiti per la valutazione di un dominio

Se vuoi una valutazione gratuita del tuo dominio, esistono dei software online che determinano il valore del tuo dominio, vediamoli insieme.

Sedo

Sedo, broker già visto per il servizio di consulenza, fornisce anche una valutazione gratuita del valore di un dominio. Per averla è sufficiente:

  1. Registrarsi al sito su www.sedo.com
  2. Aggiungere il proprio dominio nella sezione “My Sedo” / “Add Domains”
  3. Guardare nella colonna “Price Suggestion” la valutazione del dominio da parte di Sedo.com

Domain Appraisal Services: i migliori servizi gratuiti per calcolare il valore di un sito web e dominio

Ci sono numerosi tool e software online come Estibot.com che consentono di stimare in modo gratuito ed immediato il valore di un sito web o di un dominio internet.

Tuttavia questi software elaborano una stima molto diversa tra loro e poco oggettiva, basata su parametri non indicativi o relativi al mercato di riferimento statunitense.

In ogni caso, per chi voglia farsi un’idea di quanto vale il proprio dominio secondo questo servizi, consiglio la buona guida in italiano sul sito di Robin Good, Quanto Vale Il Mio Sito? I Migliori Servizi Per Calcolare Il Valore Di Un Sito Web.

Valutare il valore di un dominio o sito web sui forum

Un buon compromesso tra le due soluzioni precedenti, che ci consenta di avere una valutazione del valore di un sito web o dominio non automatica ma allo stesso tempo gratuita ci viene dai forum online. In molti forum dell’ambito web marketing e hosting ci sono delle sezioni dedicate proprio a fornire una stima del valore del proprio sito, che oltre ad essere gratuita e fatta da persone fisiche (e non robot) ci consente anche di tastare il terreno sull’interesse che quel dominio o sito genera tra potenziali acquirenti.

Le sezioni più frequentate relative alla valutazione siti e domini sono:

Fattori che determinano il valore di un dominio

Se vuoi capire da te quanto può valere il tuo dominio è necessario conoscere i fattori che ne determino la quotazione.

Il primo aspetto da considerare nella stima del valore è il dominio stesso: i già citati Giochi.it o Prestiti.it vengono considerati “domini premium”, in quanto costituiti da una keyword ben precisa e da un’estensione facilmente ricordabile.

Altri aspetti che riguardano il dominio e che possono influire sulla sua valutazione sono:

  • L’eventuale Page Rank del dominio stesso: il Page Rank, per quanto sia un fattore meno influente di un tempo nell’ambito del posizionamento sui motori di ricerca, rimane un’indice di una popolarità acquisita tramite un certo numero di link in entrata (che vedremo essere un altro fattore di valutazione) da siti con Page Rank. Nelle aste di domini (come quelle effettuate su siti come Sedo.com) i domini con maggiore PR sono spesso venduti a un costo maggiore (specie se il PR è maggiore di 4)
  • I link in entrata e i siti che linkano: questi fattori sono indice di link popularity del sito web, quindi possono essere un buon punto di partenza per un sito web e eventuali fonti di traffico referral su Google Analitics;
  • Page Authority e Domain Authority: sono due fattori coniati dal software per la SEO Moz.com, ottenibili tramite l’installazione della Moz bar sul browser, che puoi trovare a questo indirizzo: http://moz.com/tools/seo-toolbar
  • Traffico e visite: se stai vendendo un sito completo e non solo un dominio, i dati di traffico estratti da software di Web Analytics come Google Analytics possono influire sensibilmente sulla stima di prezzo del sito.
  • Guadagni da Adsense e altre affiliazioni: se il sito che vendi ricava dei guadagni costanti da Google Adsense o sistemi di affiliazione, questo può aumentare la quotazione del sito web tra gli acquirenti
  • Quantità di articoli, grafica: il sito ha molti articoli di qualità? Una grafica premium? Sono aspetti che possono farne lievitare il prezzo.

Questi sono solo alcuni degli aspetti da tenere in considerazione nella valutazione di un sito web: non dimenticare che l’ultima parola la dà sempre un elemento fondamentale: il mercato. Saranno proprio gli aspiranti acquirenti a valutare quanto il tuo sito o dominio, al di là delle valutazioni di sorta, vale sul mercato.

A questo punto quindi resta da capire come vendere il proprio dominio o sito web.

Dove vendere un dominio o sito web

Tramite specifiche aste di domini puoi mettere in mostra a potenziali acquirenti il tuo dominio e sito web e ricevere offerte.

Aste di domini

Sedo

Del sito principale dove mettere all’asta il proprio dominio abbiamo già parlato: Sedo.com offre questo servizio con commissioni dal 10 al 20% sulla vendita.

Namedrive


Su Namedrive è possibile comprare e vendere domini. E’ anche disponibile, analogamente a Sedo, un servizio di parcheggio di domini (domain parking) per guadagnare con annunci pubblicitari collocati sul proprio dominio.

Go Daddy

Altro servizio analogo è fornito da Go Daddy, il primo hosting provider statunitense, che offre un servizio di asta di domini a 3,99 euro all’anno più commissioni chiamato Go Daddy Auctions.

Aste di domini Made in Italy

Restando in Italia, segnalo il servizio offerto da:

  • Vendereilsitoweb.com
  • Domainr.it

Forum

Ancora: il Marketplace di Forum Al Verde e il SiteMarket del Forum Mr Webmaster sono due ottime piattaforme dove vendere gratuitamente il proprio dominio o sito completo.

Non manca lo spazio in apposite discussioni su altri forum, come ad esempio il Mercatino Mondo domini: aste, vendita e acquisto del Forum GT.

Conclusioni

Riassumendo, la vendita di un dominio o un sito web consta di 3 passi fondamentali:

  1. capire quanto vale il tuo dominio;
  2. capire quali sono gli elementi che  determinano il costo del tuo sito web o dominio;
  3. sapere dove venderlo.

E tu che esperienza hai in proposito? Conosci altri siti di aste dove vendere? Criteri ulteriori per determinare il valore di un dominio internet? Parliamone nei commenti.

PS: se ti è piaciuto il post, condividilo sui tuoi social preferiti!

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Per approfondire

Corso Guadagnare coi Domini